T.A.Z. Weblog Party
martedì 21 novembre 2023
7 mostre di fotografia a Milano da non perdere | Vogue Italia
Raffaella Carrà. Tra moda e mito. Ediz. illustrata di Massimiliano Capella (24 ore Cultura)
Raffaella Carrà è icona pop: ballerina, cantante, donna di grande talento, generosità, progressista e, soprattutto, libera. Questo volume racconta il mito attraverso un ampio apparato iconografico, composto da foto di repertorio e materiale inedito, che la ritrae con abiti e costumi di scena che hanno segnato una vera e propria rivoluzione nel mondo dello spettacolo e che ancora oggi continuano ad essere fonte di ispirazione per il mondo della moda e per le celebrities. Un volume di ampio formato, con finiture di pregio, per celebrare la figura di Raffaella Carrà, protagonista assoluta della televisione italiana e della storia del costume. Con la Direzione artistica di Sergio Iapino.
lunedì 20 novembre 2023
domenica 19 novembre 2023
Lo store di Triennale Milano migliore libreria museale permanente in Italia
Secondo la Giuria della I Edizione del Premio RO.ME – Museum Exhibition ‘Libreria Museale Italiana 2023’
In occasione della sesta edizione di RO.ME – Museum Exhibition, Fiera internazionale sui musei, i luoghi e le destinazioni culturali (15-17 novembre 2023), una giuria composta da Andrea Billi, Sapienza Università di Roma; Paolo Conti, giornalista del “Corriere della Sera”; Sophie Languillame, direttrice di Popasch; e dall’editore Francesco Palombi, ha selezionato le migliori librerie tra i musei italiani.
Tra queste, lo store di Triennale Milano, gestito da Electa editore dal 2016.
I riconoscimenti sono stati comunicati, giovedì 16 novembre, presso la Fiera di Roma, al termine della tavola rotonda che ha fatto il punto a 30 anni esatti dalla promulgazione della Legge Ronchey.
Il progetto di allestimento dello store di Triennale Milano è firmato da Patricia Urquiola. Elementi dominanti sul perimetro dello spazio sono gli archi in lamiera forata, strutture plastiche che giocano con l’architettura originale di Triennale, “insistendo” sulla sua storia.
Lo spazio interno, abitato da arredi componibili sempre disegnati da Urquiola, accoglie il pubblico come un contenitore – versatile e aperto – per le arti visive, che custodisce ed esalta, al modo di una cornice, oggetti talvolta unici.
La libreria rinnova costantemente il suo assortimento: è specializzata nei settori della architettura e del design – con volumi illustrati, saggistica e pubblicazioni periodiche nazionali e internazionali – ma accoglie anche titoli di grafica, moda, arti figurative, nonché focus di approfondimento sulla fotografia e sulle principali forme creative della contemporaneità, senza trascurare la letteratura e la filosofia e in stretta connessione con il programma espositivo di Triennale. Cuore dell’offerta editoriale del bookshop e perno del concept espositivo sono i cataloghi delle mostre, cui si affianca sempre una ricca selezione di approfondimenti tematici.
I libri sono liberamente mescolati agli oggetti e agli accessori di design, ai gioielli, alla cartotecnica, in un insieme in costante aggiornamento che offre ai visitatori continue occasioni di scoperta e suggestive connessioni.
Tra le proposte più interessanti, il merchandising di Triennale: un assortimento ricco di prodotti che recano l’iconico logo “T”, disegnato dallo studio svizzero Norm, e che Electa realizza ponendo grandissima attenzione alla ecosostenibilità e alla certificazione di ogni fase della filiera produttiva; la più recente produzione, realizzata per Triennale ed Electa da Studio Sonnoli, è ispirata alle icone del design, con una elegante riproposizione degli oggetti che hanno fatto la storia degli ultimi decenni.
Specializzata in architettura, design, grafica, moda, fotografia e arte, propone ai visitatori di Triennale il più vasto assortimento di novità dei principali marchi leader dell’editoria italiana e internazionale. Tra gli editori: Birkhauser Publishers, Contrasto, Corraini, Die Gestalten Verlag, Dom Publishers, El Croquis Editorial, Einaudi, Hatje Cantz, Hirmer Verlag Munchen, Johan & Levi, Jovis, Jrp Ringier Kunstverlag, Kehrer, L’Ippocampo, Lars Muller Publishers, Laterza, Laurence King Publication, Olschki, Lettera Ventidue, List Lab, Moma, Mousse Publishing, Penguin, Phaidon, Prestel, Quodlibet, Silvana Editoriale, Skira, Taschen, Tate Gallery Publishing, Thames&Hudson Ltd, Victoria&Albert, Walther Koenig Verlag.
L’offerta editoriale riguarda anche cataloghi e approfondimenti tematici sulle mostre in programmazione e si estende a una selezione delle principali testate di settore specializzate (Casabella, Domus, Interni, Lotus, DDN, Archetipo, Area, IQD, Arte e Critica, Artforum, Inside Art e diverse altre).
È disponibile inoltre una selezione di elementi d’arredo (Design Memorabilia, Danese, L’Abitare Milano, Seletti…) e accessori hi-tech (gli oggetti di design led di GING-KO Electronics, touch pen, power bank solari, etc. di XD Design).
L’offerta
comprende, accanto a gioielli (tra cui i pezzi di Barbara Proverbio e di Art
Pod), anche oggetti di cartotecnica
selezionati tra i principali brand del design italiano (Moleskine, Fabriano,
Martini 1866 e Nava). (foto di Gianluca di Ioia)
sabato 18 novembre 2023
venerdì 17 novembre 2023
giovedì 16 novembre 2023
mercoledì 15 novembre 2023
William Morris. Alla ricerca della bellezza perduta di Pia Valentini e Giancarlo "Elfo" Ascari (24 Ore Cultura)
Una graphic novel dedicata a uno dei personaggi più interessanti della scena artistica del XIX secolo: William Morris. Designer, artista e scrittore, fondò il movimento Arts and Crafts, promosse il ritorno all’artigianato e al lavoro manuale e conferì agli artigiani il riconoscimento di artisti, anticipando il concetto di “pensa globalmente, compra localmente”. Ma Morris è stato anche un socialista utopista, lottava per politiche del lavoro più eque, che prevedessero salari adeguati e la salvaguardia della salute degli operai, promuoveva l’emancipazione femminile e, infine, esortava i consumatori all’autoproduzione e a consumare consapevolmente.
TRIENNALE MILANO - giov 23 nov h 18 - serata dedicata a Giorgio Forattini: la vignetta entra in Triennale
Giovedì 23 novembre alle ore 18.00 Triennale Milano dedica una serata a Giorgio Forattini per annunciare la donazione dell’archivio del grande vignettista all’istituzione, e ripercorrere la sua carriera insieme ad alcuni protagonisti della cultura e dell’informazione. Vignettista e disegnatore satirico di fama internazionale, Forattini ha illustrato gli avvenimenti politici più rilevanti sulla prima pagina di prestigiosi quotidiani nazionali, quali “la Repubblica” e “La Stampa”, dal 1973 agli anni 2017 e ha pubblicato più di 60 libri di raccolte di vignette per le case editrice Feltrinelli, La Stampa e Mondadori.
Nel corso dell’incontro interverranno Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano, Salvatore Accardo, Caterina Caselli, Luca Cordero di Montezemolo, Ferruccio De Bortoli, Fiorello (in video), Giancarlo Giannini, Stella Pende, Renzo Piano, Antonio Ricci.
L’archivio di Giorgio Forattini comprende l’intera collezione originale delle vignette, circa 10.000, ideate e realizzate da Forattini per rappresentare graficamente gli eventi più salienti della storia italiana dal 1973 al 2017 e che documentano la sua attività creativa, politico-sociale e artistica. Dunque non solo vignette satiriche realizzate per i principali quotidiani e periodici, ma anche illustrazioni, disegni, vignette per campagne sociali, pubblicità, copertine di dischi e iniziative benefiche che testimoniano le molteplici visioni e prospettive del maestro della satira italiana.
Il fondo Forattini entra a far parte degli archivi di Triennale Milano, andando così ad arricchire un patrimonio di circa 300.000 beni fisici e digitali, tra cui opere, documenti e carteggi, libri e cataloghi, oggetti, prototipi e modelli di design e architettura, allestimenti storici e special commission. La donazione dimostra la multidisciplinarietà di Triennale e dei suoi archivi che accolgono la pluralità dei linguaggi della cultura contemporanea.
Giorgio Forattini
Giorgio Forattini nasce a Roma nel 1931. Dopo la licenza liceale classica frequenta sia il biennio di architettura all’Università di Roma che l’Accademia di Teatro. Nel 1953 inizia a lavorare, dapprima come operaio in una raffineria di petrolio nel nord Italia, poi come rappresentante di commercio di prodotti petroliferi a Napoli e nel sud Italia. Alla fine degli anni ’50 entra in una casa discografica, prima come venditore, poi come direttore commerciale curando la realizzazione di cataloghi di musica leggera e musica classica in Italia e negli Stati Uniti. Dalla fine degli anni ’60 opera in pubblicità come illustratore e copywriter, creando campagne pubblicitarie nazionali per la Fiat, l’Alitalia e altri importanti compagnie. A quarant’anni entra come impaginatore grafico nel quotidiano romano “Paese Sera”, dopo aver vinto un concorso per disegnatori di fumetti indetto dal giornale stesso. Le prime vignette di satira politica appaiono a colori nel 1973 sul settimanale “Panorama” della Mondadori, a cui collabora per dieci anni, e su “Paese Sera” nel 1974. Alla fine del ’75 lascia “Paese Sera” per contribuire alla fondazione del nuovo quotidiano “La Repubblica” di Eugenio Scalfari, collaborando al progetto grafico e come disegnatore satirico.
Per sette anni collabora anche al settimanale “L’Espresso” e nel 1991 torna a “Panorama” dove collabora fino al 2009. Nel 1999, in seguito a una querela per una vignetta dell’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema, lascia “La Repubblica” e ritorna nel 2000 a “La Stampa” di Torino, su invito dell’editore Gianni Agnelli, con cui collabora per cinque anni. Dal 2006 al 2008 pubblica sul quotidiano “Il Giornale “di Milano. Dal 1 agosto 2008 a fine 2009 collabora col gruppo QN – Quotidiani Nazionali: “Il Giorno”, “La Nazione” e “Il Resto del Carlino”. Dalla sua produzione di oltre diecimila vignette, sono stati pubblicati, dal 1974 ad oggi, 60 libri editi da Mondadori, che hanno venduto più di tre milioni di copie. Nella sua lunga carriera ha ricevuto molti premi, tra i quali: Il Premiolino, il Premio di Satira di Forte dei Marmi, il premio Hemingway, il premio Pannunzio e numerosi riconoscimenti, tra cui la cittadinanza onoraria del Libero Comune di Zara in Esilio, la civica benemerenza a Trieste e la cittadinanza onoraria ad Asti.
martedì 14 novembre 2023
Leonardo da Vinci. Il Cenacolo 3D. RiLeonardo da Vinci. Il Cenacolo 3D. Ricostruzione virtuale di un capolavoro perduto e ritrovato. Ediz. illustrata di Mario Taddei (Giunti Editore)
Il Cenacolo di Santa Maria delle Grazie, a Milano, è uno dei luoghi leonardiani più visitati al mondo. Antico refettorio dei monaci, ospita, su una delle sue pareti, l'Ultima cena dipinta da Leonardo da Vinci nel 1494-1498, un capolavoro assoluto del Rinascimento. Questo libro presenta quest'opera, e questo luogo, come non si era mai fatto fino adesso. Anni di studio e un sapiente utilizzo di nuove tecnologie di restituzione in 3D ha consentito all'autore di riproporre questa opera facendo in modo da farci attraversare i secoli e le vicissitudini del dipinto fino a mostrarcelo “come era”, ricostruendone i colori, portandoci “dentro” la tecnica particolare della sua esecuzione, mostrandoci la tavola della Cena e i suoi protagonisti dalle angolazioni più diverse, ripristinando la decorazione originale degli ambienti reali e dipinti, in qualche modo a vederlo con gli occhi e la mente del suo creatore
JUS Museum | inCARTA/INcanta | 14 novembre 2023 ore 18.30-21.00
NAPOLI. Martedì 14 novembre dalle 18.30 alle 21.00, presso lo JUS Museum | Palazzo Calabritto (via Calabritto 20, piano nobile, scala B) si terrà l’opening della mostra “INCARTA / INCANTA”, a cura di Marcello Palminteri.
Una selezione di opere su carta dal secondo Novecento ad oggi, in dialogo tra loro per la sperimentazione su uno stesso supporto. Ventinove artisti la cui ricerca spazia dalla direzione astratta alla riformulazione dell’immagine attraverso personali strategie tecniche e di linguaggio.
In mostra opere di Rodolfo Aricò, Mirko Basaldella, Cesare Berlingeri, Agostino Bonalumi, Corrado Cagli, Felice Canonico, Tommaso Cascella, Enrico Castellani, Pietro Consagra, Tony Cragg, Lucio Del Pezzo, Annalaura di Luggo, Sergio Fermariello, Agostino Ferrari, Ugo La Pietra, Sol Lewitt, Horacio Garcia Rossi, Edoardo Giordano, Giulio Paolini, Achille Perilli, Lamberto Pignotti, Pino Pinelli, Salvatore Provino, Ettore Sordini, Giuseppe Uncini, Valentino Vago, Angelo Verga, Arturo Vermi, Luigi Veronesi.
Visite fino al 10 gennaio 2024.
Orari: lunedì-venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.
Sabato dalle 16.00 alle 20.00.
Domenica, festivi ed altri orari su appuntamento
(E-mail: info@jusmuseum.com - Infoline: 081.18191018 - 351.1137721)
lunedì 13 novembre 2023
Modernità per immagini. Un atlante in venti parole a cura di Chiara Savettieri (Carocci)
Il libro si ispira alla tipologia ermeneutica ed editoriale dell'atlante – in cui un sistema di immagini suggerisce connessioni di idee e significati – per raccontare l'età moderna. Grazie al ricco apparato iconografico, il volume fa letteralmente “vedere” alcuni snodi fondamentali della modernità. Viene dunque offerta al lettore una rete visiva che ruota attorno a lemmi o gruppi di lemmi chiave – venti in tutto – per ridefinire, da una prospettiva nuova, modi e forme di essere del “moderno”.
domenica 12 novembre 2023
Immagini di classe. Operaismo, Autonomia e produzione artistica di Jacopo Galimberti (DeriveApprodi)
Con oltre 140 immagini, diverse delle quali pubblicate per la prima volta, il libro offre una prospettiva originale e inedita per ripensare i movimenti degli anni Sessanta e Settanta e, più in generale, la cultura italiana del secondo dopoguerra.
Negli ambienti del pensiero critico e marxista
l’importanza politica dell’operaismo e dell’Autonomia operaia è ormai
riconosciuta non solo in Italia ma sul piano internazionale. Tuttavia, è
meno nota l’influenza che questi movimenti hanno esercitato sul lavoro
di artisti, architetti e designer di avanguardia. Unico nel suo genere,
il libro di Jacopo Galimberti si concentra sul discorso estetico e
culturale sviluppato da tre generazioni di militanti (tra cui Mario
Tronti, Antonio Negri, Franco Berardi «Bifo» e Silvia Federici) e sul
modo in cui è stato fatto proprio da figure di primo piano come Manfredo
Tafuri. Il volume analizza i momenti chiave di questo dialogo, dai
disegni pubblicati su «classe operaia» alla mostra di Potere operaio a
Parigi, dalle fanzine degli indiani metropolitani al collettivo
artistico femminista che aderiva alla campagna «Salario al lavoro
domestico».
sabato 11 novembre 2023
Struttura luce poesia. Gli scritti sull'arte di Giorgio Orelli a cura di Ariele Morinini (Casagrande)
Gli scritti sull’arte di uno dei maggiori poeti in lingua italiana del Novecento, raccolti in un agile volume con 23 illustrazioni a colori.
Nella sua lunga vita Giorgio Orelli, tra i
maggiori poeti di lingua italiana del secondo Novecento, è stato più
volte sollecitato da musei, gallerie e soprattutto dai suoi stessi amici
artisti a scrivere e a leggere in pubblico testi di presentazione per
mostre e cataloghi, poi ripresi da giornali e riviste. Per parlare di
pittura, scultura, incisione e disegno senza tuttavia improvvisarsi
critico d’arte, Orelli inventa le sue metafore e i suoi modi di dire, e
una forma saggistica ora concentrata, ora più divagante e pronta a
sconfinare nel racconto. I testi qui raccolti da Ariele Morinini
rivelano un’idea di arte in cui trovano posto anche artisti poco
conosciuti, ma che dimostrano di possedere, oltre alle indispensabili
conoscenze tecniche, una vera visione, perseguita senza lasciarsi
distrarre dalle tendenze del momento o dalle lusinghe della facilità. Il
volume comprende un inserto a colori con riproduzioni di una ventina di
opere degli artisti esaminati (Ubaldo Monico, Giuseppe Bolzani, Italo
Valenti e Carlo Carrà, per citarne alcuni) e un saggio del curatore che,
oltre a contestualizzare la “critica d’arte” di Orelli, mostra come la
pittura sia entrata nella sua poesia, in un processo di scambio tra arte
dei colori e delle forme spaziali e arte della parola.
Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano, consegna ad Aoi Huber Kono il Premio alla Carriera
Una serata che si è configurata come una festa per celebrare le designer vincitrici, ma anche come una occasione per discutere di design e di come questo possa configurarsi quale agente di cambiamento. Oltre a scoprire i sessanta progetti selezionati e i dieci premiati, si sono susseguite le voci di personalità e rappresentanti di associazioni di design da tutto il mondo, che hanno preso parte alla giuria internazionale e della ricerca. Una domanda emblematica è stata il filo sottile durante la cerimonia: “How many women are in the room?”, un invito a non abbassare mai la guardia sul tema della presenza e della rappresentazione femminile, nel design come in tutti gli ambiti disciplinari.
Sono state assegnate le menzioni d’onore, una per ogni categoria del premio (studentesse, ricercatrici, professioniste), tre menzioni speciali della giuria, e infine il riconoscimento principale Aiap Women in Design Award 2023. Molti altri premi sono stati assegnati dai partner di AWDA.
Grande emozione dell’intera numerosissima platea durante il momento di testimonianza per la causa delle donne iraniane con le parole della giurata Zahra Pashaei e il video Donna, Vita, Libertà. Per la prima volta è stato attribuito, da curatrici e giuria insieme, il premio speciale AWDA for Rights!, dedicato ai progetti che affrontano le tematiche sociali dei diritti e del lavoro femminile, e più in generale delle disparità di genere e in ogni ambito.
John Walters, storico direttore della rivista Eye magazine, è stato protagonista di una riflessione sulle donne scrittrici, attraverso una carrellata di articoli dedicati a grandi donne designer.
Infine è stato riconosciuto il merito di due progettiste che nei decenni passati hanno compiuto un percorso professionale innovativo contribuendo in maniera autorevole alla cultura del progetto nel campo del design della comunicazione visiva: Aoi Huber Kono ha ricevuto il Premio alla Carriera, consegnato da Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano, mentre Mario Piazza, responsabile scientifico dell’archivio storico AIAP, ha consegnato il Premio alla Memoria nelle mani del fratello di Michela Papadia.
Iconico il saluto finale, con tutte le premiate, la giuria e il team AWDA sul palco: le designer hanno innalzato i loro premi-bandiera, realizzati grazie a una collaborazione con il Lanificio Leo, a ricomporre la domanda iniziale “How many women are in the room?”. Appuntamento a maggio 2024, quando nell’ambito di Big - Biennale internazionale grafica - sarà presentata la mostra conclusiva di questa 5° edizione di AWDA.
AWDA 2023 PRIZES
FIRST PRIZE
Sophie Rubin (WePlayDesign)_CHE
Filmar en América Latina
LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD
Aoi Huber Kono
CAREER AWARD FOR HISTORIC ACHIEVEMENT
Michela Papadia
AWDA FOR RIGHTS! prize
Roshanak Keyghobadi (State University of New
York)_IRN/USA
Iranian Women in Graphic Design
Special Mention
Valeria Luisa
Bucchetti, Francesca Casnati, Michela Rossi (Politecnico di Milano)_ITA
Manifesto for a gender-sensitive communication
HONORABLE MENTION STUDENTS
Maria Calzolari (HEAR Haute école des arts du
Rhin, Strasbourg)_ITA/FRA
Action cleaning
Special Mention
Federica Caputo (University of
Westminster)_ITA/GBR
The Circle. The study of a shape
HONORABLE MENTION RESEARCH&TRAINING
Barbara
Predan, Špela Šubic (University of Ljubljana)_SVN
How is a vase like a house?
Special Mention
Roshanak Keyghobadi (State University of New York)_IRN/USA
Iranian Women in Graphic Design
HONORABLE MENTION PROFESSIONALS
Giulia De
Benedetto (TassinariVetta)_ITA
SISSA – Visual Identity
Special Mention
Maria Donata
Bologna_ITA
Museo Fabbrica delle Parole
IL PREMIO
AWDA è un
premio fondato nel 2012 da Cinzia Ferrara, Laura Moretti e Daniela Piscitelli. Dal
2021 le curatrici sono Cinzia Ferrara, Laura Moretti e Carla Palladino,
affiancate da un piccolo team di giovani designer: Alice Bianco, Costanza De
Luca, Benedetta De Rossi, Elia Maniscalco, Bianca Sangalli Moretti, Lucia
Tonelli.
AIAP,
Associazione italiana design della comunicazione visiva, ne è Project Leader
fin dalla prima edizione.
ICoD,
International Council of Design, ha il ruolo di Institutional Partner dal 2019,
e diffonde AWDA, come una delle sue attività principali, attraverso le
associazioni di design di tutto il mondo.
AWDA è un premio internazionale, che ha l’obiettivo di fare emergere, in un’ottica di valorizzazione e gender equality, quelle figure femminili del design della comunicazione visiva, del passato, del presente, del futuro, che la storia anche recente non sempre riporta. AWDA è anche una piattaforma di confronto e dialogo, necessario in un momento storico in cui alle donne, in molti paesi del mondo, sono negati i principali diritti umani e non solo quelli legati alla possibilità di studiare, lavorare, realizzare progetti.
Tutte le informazioni su AWDA sono reperibili sul sito:
www.aiap-awda.com
Segui AWDA su Instagram:
www.instagram.com/aiapwomenindesign
Per richieste di chiarimento o maggiori informazioni scrivere a:
info@aiap-awda.com
venerdì 10 novembre 2023
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George Maciunas (Kaunas (Lituania), 1931- Boston, 1978. Lituano trasferitosi in America dopo la guerra e laureatosi in Architettura non e...