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un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale

lunedì 6 aprile 2026

Caravaggio. Una vita in dieci quadri di Francesca Cappelletti (Mondadori)

 Scrivere una biografia di Caravaggio è un'impresa impossibile. Troppo moderno per appartenere davvero al suo tempo, troppo sfuggente per essere rinchiuso in date e documenti, Michelangelo Merisi continua ancora oggi a sfidare ogni definizione, sospeso tra presenza e assenza. All'abbondanza di notizie su risse e processi che hanno contribuito a tramandare fino ai nostri giorni il cliché dell'artista maledetto si contrappongono infatti vuoti e tracce irregolari che scandiscono i misteri dell'apprendistato, le fughe e i delitti, le rivoluzioni pittoriche, alimentandone il fascino. Quella che Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma e tra le maggiori esperte dell'artista, presenta in queste belle pagine non è una biografia convenzionale, ma piuttosto un appassionante viaggio alla scoperta della vita e del genio di Caravaggio attraverso dieci delle sue opere più note. Le stesse che i contemporanei amarono e odiarono, in entrambi i casi con poca misura, anzi, con molti eccessi. Così, nel volto pallido del Bacchino malato possiamo forse riconoscere quello del pittore abbandonato agli eccessi del vino, o la sua immagine fragile e sofferente; nei ripensamenti ravvisabili nel drammatico Giuditta e Oloferne affiora il carattere tormentato dell'autore; nella figura sullo sfondo del Martirio di San Matteo, autoritratto di Caravaggio, si coglie un'insondabile malinconia. Dipinti straordinari per la capacità di rendere i riflessi e lo splendore del nero, portando sulla tela la qualità stessa dei materiali con una perizia difficilissima da eguagliare, forse maturata tra le molte luci e ombre della sua esistenza. Una pittura capace di cambiare per sempre il destino dell'arte e di tenere vivo l'enigma di Caravaggio: un enigma in cui, ancora una volta, a parlare sono i suoi quadri




sabato 4 aprile 2026

Fotografia subacquea. Tecniche e strumenti per ritrarre il mondo sotto la superficie dell'acqua di Marco Colombo, Pietro Formis (Apogeo)

 Immergersi sotto la superficie dell'acqua permette di scoprire un universo affascinante, misterioso e sorprendente, che va dai colori sgargianti delle barriere coralline alle cupe profondità del mare aperto, dalle acque tranquille di laghi e stagni alla rapida corrente di fiumi e torrenti. Fotografare in questi contesti richiede una profonda conoscenza dell'ambiente, preparazione fisica e abilità tecniche. In questo manuale Pietro Formis e Marco Colombo accompagnano alla scoperta degli ecosistemi acquatici, con particolare attenzione alla loro bellezza e fragilità, e illustrano come scegliere l’attrezzatura, gestire l’illuminazione naturale e artificiale, affrontare le sfide della rifrazione e della sospensione, padroneggiare le tecniche per scatti macro e grandangolari, valorizzare composizione e storytelling, organizzare le uscite in mare e in acqua dolce, con un'attenzione particolare al ruolo della fotografia nella conservazione ambientale. Il testo è inoltre arricchito dai contributi e dagli scatti di grandi fotografi subacquei italiani. Con immagini spettacolari, descrizioni dettagliate e preziosi consigli tecnici, questo manuale è perfetto per tutti i fotografi e subacquei, esperti o alle prime armi, che vogliono scoprire, conoscere e ritrarre le meraviglie del mondo sommerso




giovedì 2 aprile 2026

Il simbolismo in Italia 1883–1915 a cura di Francesco Parisi e Stefano Roffi (Dario Cimorelli Editore)

 Il volume esplora il simbolismo italiano analizzandone origini, sviluppi e relazioni con le poetiche europee. Attraverso saggi critici, documenti e un ricco apparato iconografico, ricostruisce un panorama in cui pittura, grafica, scultura e letteratura dialogano tra loro, mostrando come artisti italiani abbiano reinterpretato in chiave originale le influenze francesi, tedesche e mitteleuropee. Tra i protagonisti emergono Domenico Morelli, Giulio Bargellini, Gaetano Previati, Giulio Aristide Sartorio, Carlo Coleman, Marius de Maria, Plinio Nomellini, Alberto Martini, Leonardo Bistolfi, Vittore Grubicy de Dragon, Marius Pictor, Ettore Tito, Adriano Baracchini Caputi e Luigi Russolo. Il testo accompagna il lettore dalle prime tensioni tra naturalismo e idealismo, alla trasfigurazione del mito e della storia, fino alle visioni femminili e paesaggistiche più visionarie. La scultura simbolista dialoga con pittura e grafica, mentre le sezioni dedicate alla grafica evidenziano innovazione tecnica e concettuale. Con contributi di Paolo Bolpagni, Niccolò d’Agati, Eugenia Querci, Alessandra Tiddia e Alessandro Botta, il volume restituisce un ritratto coerente e approfondito di un movimento che anticipa le avanguardie del Novecento, lasciando una traccia duratura nella cultura artistica italiana ed europea





mercoledì 1 aprile 2026

Io sono un architetto. Ettore Sottsass. Lavori dal 1945 al 1975 (Electa)

 In occasione dell'ampia retrospettiva che Palazzo Buontalenti di Pistoia dedica a Ettore Sottsass (1917-2007), Electa pubblica il catalogo dal titolo "Io sono un architetto. Ettore Sottsass", curato da Enrico Morteo. Il volume, introdotto da Monica Preti, accoglie i contributi di Alessandra Acocella, Maria Vittoria Capitanucci, Puccio Duni, Annamaria Iacuzzi, Roberta Meloni, Marco Meneguzzo, Luca Molinari, Elisabetta Mori, Enrico Morteo, Stefano Pezzato, Francesca Picchi, Alberto Saibene, Marco Sammicheli, Maddalena Scarzella, Marco Scotti, Elisabetta Trincherini, Marina Vignozzi Paszkowski, Francesca Zanella. Oltre ai saggi, un ricco lemmario evoca interessi, sensibilità, atteggiamenti di Ettore Sottsass. Le voci individuate forniscono la possibilità di penetrare nel laboratorio creativo dell'architetto e restituiscono la ricchezza di un percorso di ricerca fra l'uomo, le proprie emozioni e il mondo e rilegge criticamente un trentennio di attività, dall'immediato dopoguerra ai primi anni Settanta





giovedì 26 marzo 2026

21 MARZO 2026 - FRANCAVILLA FONTANA (BR) - APRE I BATTENTI LA MOSTRA "BAROCCO E NEOBAROCCO"

 

PRIMA NAZIONALE CON ALBERTO CASIRAGHY E DONATO DI POCE OGGI alla Biblioteca Ostinata di Milano

 LECCE/MILANO, marzo  2026 – I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno annunciano l'uscita di "ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia", l’opera definitiva firmata dal critico e poeta Donato Di Poce dedicata a uno dei personaggi più eccentrici e amati del panorama culturale italiano. Il libro esplora l'officina creativa di Alberto Casiraghy a Osnago, definita un "luogo magico di produzione di felicità". Casiraghy, pittore, editore, liutaio e aforista, è il creatore delle celebri edizioni Pulcinoelefante: libretti rari prodotti giornalmente con caratteri mobili su carta pregiata, diventati oggetto di culto per collezionisti di tutto il mondo. Il volume approfondisce il legame artistico e umano tra Casiraghy e Alda Merini, un sodalizio durato diciotto anni che ha dato vita a ben 1.189 titoli, rendendo Casiraghy il "vero editore" della poetessa dei Navigli. Attraverso un ricco album fotografico e analisi critiche originali, Di Poce svela un artista che vive "nel segno della polisemia e dell'empatia con il mondo". "Alberto è un Principe innamorato della poesia e dell’Immaginazione", commenta l'autore Donato Di Poce nel volume. "Ai suoi libri devo eterna gratitudine: sono stati per me dei dispositivi salvavita all'inizio del mio percorso". Il testo arriva in un momento di grande rilancio per l’opera di Casiraghy, dopo che il Comune di Milano ha acquisito il suo prezioso archivio di quasi undicimila titoli, ora conservato a Casa Boschi Di Stefano. L’appuntamento (PRIMA NAZIONALE) con l’intervento del curatore del volume Donato Di Poce e di Alberto Casiraghy è previsto per OGGI 26 marzo 2026 ore 18,00 presso la Biblioteca Ostinata, a Milano in via Osti 6,

“Non capita spesso che un Pittore sia anche Musicista, Editore, Scrittore, Poeta e Aforista, ma Alberto Casiraghy è soprattutto un poeta dell’Arte e della vita, una felice e rara eccezione essendo infatti il creatore delle famose edizioni Pulcinoelefante, (libri rari in 33 copie con incisioni, disegni, collages 9 originali di artisti e una poesia o un aforisma), scrittore di splendidi aforismi, suonatore di Liuto ma soprattutto pittore, disegnatore, inventore di sogni; un Peter Pan della creatività; un personaggio in cui rivive l’anima di Savinio, Topor, Munari, Melotti, Scheiwiller, Rodari, Flaiano, Baj e la sua amata amica Alda Merini. In breve un Artista sperimentatore ed esploratore dell’invisibile a tutto tondo, ma anche un poeta francescano amante dell’uomo, della natura, dei libri e degli animali.” (dall’introduzione di Donato Di Poce)

Alberto Casiraghy, nato a Osnago nel 1952, è una presenza forse unica nel panorama editoriale italiano. I suoi libri sono stampati con caratteri mobili Bodoni su pregiata carta Hahnemühle. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie e aforismi. La sua casa editrice “Pulcinoelefante” è conosciuta e amata dai più raffinati cultori dell’editoria. Sono numerosissimi i titoli pubblicati ad oggi, che Alberto sforna periodicamente come il pane. “Fa il panettiere degli editori. “E’ l’unico che stampi in giornata” ha detto di lui l’editore Vanni Scheiwiller. Numerosi gli autori passati nella sua officina. Fra i tanti: Allen Ginsberg, Bruno Munari, Ettore Sottsass, Enrico Baj, Sebastiano Vassalli, Roberto Cerati, Maurizio Cattelan, Gillo Dorfles, Silvio Soldini, Ulisse Casartelli, Massimo Arrigoni, Luigi Mariani, Luciano Ragozzino, Arturo Schwarz, Sergio Dangelo, Donato Di Poce e in testa a tutti per numero di edizioni e qualità Alda Merini. Ha esposto i suoi Libri d’Arte oltre che in tutta Italia dalla Val d’Aosta alla Sardegna, a New York, all’Indiana University di Bloomington, a Berlino, a Tokyo. In occasione dei trent’anni di Pulcinoelefante è stata organizzata una mostra presso la Fondazione Cariplo di Milano, poi presso la casa di Ludovico Ariosto a Ferrara e ancora a Lisbona, Porto e Coimbra

Donato Di Poce, ama definirsi autoironicamente, “un ex poeta che gioca a scacchi per spaventare i critici”. Nato a Sora - FR - nel 1958, residente dal 1982 a Milano. Poeta, Critico d’Arte, Scrittore di Poesismi, Fotografo, Studioso del Rinascimento e dell’Architettura Contemporanea. Artista poliedrico, innovativo ed ironico, dotato di grande umanità, e CreAttività. Ha al suo attivo oltre 45 libri pubblicati (tradotti anche in Inglese, Arabo, Rumeno, Esperanto e Spagnolo), 20 ebook e 40 libri d’arte Pulcinoelefante. Dal 1998 è teorico, promotore e collezionista di Taccuini d’Artista. Ha realizzato ©L’Archivio Internazionale TACCUINI D’ARTISTA e Poetry Box di Donato Di Poce, progetto espositivo itinerante.

 

Il libro lo trovate nella sezione blog del sito della casa editrice i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/

Mail – iquadernidelbardoed@libero.it





Perugia e Deruta quest'anno celebrano la Pasqua d'Artista

 

martedì 24 marzo 2026

Il culto della acque in Sardegna. Architetture, simbologia e miti dai templi a pozzo alle fonti-The cult of waters in Sardinia. Ediz. bilingue di Giulio Concu, a cura di Demis Murgia e con le illustrazioni di Luca Podda (Imago)

 Il culto delle acque in Sardegna è unico in tutto il Mediterraneo per la magnificenza delle architetture, dai templi a pozzo alle fonti, dai templi a mégaron alle rotonde con bacile. Un culto grandioso che durò dall'Età del bronzo recente alla Prima età del ferro e che si adattò nel tempo cambiando volto e divinità: dalla Dea Madre a Maimone, dagli antenati-eroi ai rituali delle acque praticati spesso all'interno dei villaggi-santuario. Con testi e immagini accattivanti il volume offre una panoramica del culto attraverso l'analisi delle strutture, dei miti, dei riti e della simbologia arcana degli antichi monumenti




sabato 21 marzo 2026

COLTRE UMANA di Vivian Ley (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 Coltre Umana di Vivian Ley non è una semplice raccolta di poesie, ma un atto di resistenza vitale. Attraverso una parola che si fa suono e visione onirica, l'autrice esplora gli abissi della "buia specie", offrendo una visione cruda e disincantata dell'esistenza. Dalle ferite dell'abbandono alla riscoperta di una femminilità potente e consapevole, ogni verso è un frammento di carne che vibra, un movimento corporeo che sfida il silenzio. Un viaggio mistico tra "altari plumbei" e "alcove di pianto", dove la sofferenza non cerca consolazione, ma diventa lo strumento per una liberazione definitiva.

L'opera narrativa, poetica e drammaturgica, di quest'autrice nasce per risarcire e difendere tutte le donne rinnegate, oltraggiate, e offese


Olbia, “Narami” chiude all’Archivio Mario Cervo tra arte e storie di artisti

 

venerdì 20 marzo 2026

Raymond Saunders: Notes from LA / David Zwirner Los Angeles

 

I "Barbari" della Poesia invadono OGGI Como: il Poetry Slam celebra la Giornata Mondiale della Poesia

Non è una semplice lettura di versi, è un’invasione pacifica, forte, energica, altamente performativa, che restituisce alla parola la sua natura più autentica e "mordente". In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, La Casa della Poesia di Como ODV scuote il tranquillo panorama culturale comasco presentando l’antologia "Arrivano i Barbari", curata dalla redazione del Corriere della Sera ed edita da Solferino.

L’appuntamento con questa "orda" poetica è fissato per venerdì 20 marzo alle ore 18:30, presso la Libreria La Ciurma (viale Lecco, 83, Como).

Una sfida all'ultimo verso

Il cuore dell'evento sarà il Poetry Slam, un format democratico nato a Chicago negli anni '80 dalla mente di Marc Kelly Smith. Non aspettatevi metafore oscure o silenzi reverenziali: qui il testo e la performance hanno lo stesso peso. Le regole sono ferree e cariche di adrenalina:

Solo voce e gestualità: vietati musica, costumi o oggetti di scena. / Tre minuti di tempo: ogni secondo in più comporta una penalità. / Giuria Popolare: è il pubblico a decretare il vincitore, abbattendo ogni barriera tra artista e spettatore.

Protagonisti della serata insieme a Laura Garavaglia e Jalisco Pineda Vazquez  saranno due pesi massimi della scena nazionale: Davide Passoni e Simone Savogin. Quest’ultimo, veterano del genere e già finalista a Italia’s Got Talent, pionieri della poesia “barbarica” che hanno portato questa “disciplina per versi “ a Como fin dalle sue origini partecipando al Festival Europa in Versi organizzato e promosso dalla Casa della Poesia di Como .

Laura Garavaglia (Presidente de La Casa della Poesia di Como) e Stefano Donno (Vice Presidente) dichiarano: "Abbiamo scelto di chiamare questi due poeti'Barbari' perché, come suggeriva Baricco o la celebre poesia di Kavafis, rappresentano una forza nuova che non chiede permesso. In un momento storico che sembra aver perso il proprio ritmo, questa antologia edita da Solferino, e il format dello Slam si impongono come un’opera necessaria. È il manifesto di una generazione che riporta la poesia in piazza, trasformando il tormento esistenziale e l'urgenza sociale — dalla violenza di genere al degrado ambientale — in un coro collettivo che non può più essere ignorato. La poesia oggi deve tornare a essere un ponte tra il contingente e l’eterno, capace di mordere l'attualità e scavare nell'animo umano con un'energia positiva e travolgente."

INFO E CONTATTI

  • Evento: Presentazione antologia "Arrivano i Barbari"
  • Dove: Libreria La Ciurma, Viale Lecco 83, Como
  • Quando: Venerdì 20 marzo, ore 18:30
  • Intervengono: Laura Garavaglia e Jalisco Pineda Vazquez
  • Performer: Davide Passoni e Simone Savogin

·        Ingresso libero -  prenotazioni al  link 

https://www.eventbrite.com/e/biglietti-presentazione-arrivano-i-barbari-voci-dal-poetry-slam-1984267941829?aff=oddtdtcreator  

·        o scrivendo alla mail: amministrazionelaciurma@gmail.com 





venerdì 13 marzo 2026

Mark Rothko. Dentro l'opera di Christopher Rothko (Marsilio Arte)

 Forte di una conoscenza intima delle opere di Mark Rothko, Christopher Rothko, il più giovane dei figli dell’artista, ci conduce in un’esplorazione profonda e rigorosa dell’universo pittorico del padre. Senza indulgere nel pettegolezzo o nelle semplificazioni biografiche, l’autore sceglie di ascoltare le opere stesse, lasciando che siano loro a parlare. Il libro raccoglie diciotto saggi scritti nell’arco di oltre dieci anni, nati in contesti diversi ma presentati con coerenza e unità. Attraverso questi testi l’autore osserva da vicino il corpus artistico di Rothko indagandone la straordinaria capacità di creare un legame profondo con l’osservatore mediante forma, colore e dimensione. Il libro, nella traduzione italiana di Marco Cianchi, dedica ampio spazio alle celebri commissioni per la Rothko Chapel di Houston e per i murali del Seagram Building di New York, ma tratta anche aspetti meno noti e spesso sottovalutati del lavoro dell’artista, tra cui una nuova lettura della produzione più tarda dei Neri e Grigi e del vasto corpus su carta





Caravaggio. Una vita in dieci quadri di Francesca Cappelletti (Mondadori)

  Scrivere una biografia di Caravaggio è un'impresa impossibile. Troppo moderno per appartenere davvero al suo tempo, troppo sfuggente p...

MILANO (ITALIA)