DONATO DI POCE blog
T.A.Z. Weblog Party
sabato 26 settembre 2026
Tesi di filosofia della storia di Walter Benjamin (Mimesis)
Quando l'affermazione del nazi-fascimo generava, per le coscienze progressiste di tutta Europa, il crollo di ogni speranza, nella sua Tesi di filosofia della storia Walter Benjamin ha provato a indicare una dimensione temporale di libertà davvero rivoluzionaria, in rottura con l'ottimismo lineare e progressivo tipico della modernità, cioè con la storia scritta dai vincitori. Ma se la contemporaneità ha abbandonato ogni grande narrazione, ancora più valido resta il monito di Benjamin a una tensione messianica in cui ogni "secondo è la piccola porta da cui può entrare il Messia".
CRONACHE DANNUNZIANE … IL FUOCO E LA CARNE! Le donne di GABRIELE D'ANNUNZIO Personale di pittura dell’artista Paola Scialpi
OLTRE IL VATE: LE “VITTIME” DI D'ANNUNZIO SI RIPRENDONO LA SCENA A LECCE - La pittrice Paola Scialpi svela il volto segreto delle Muse dannunziane in una mostra-evento alla Fondazione Palmieri in collaborazione con Associazione Horah – Tempio della Pace (Lecce), Edomedia - grafica e pubblicità (Alezio), Pasticceria Danny (Lecce), Scena Muta (Copertino), I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (Sannicola). Incursioni teatrali e coreutiche a cura di Ivan Raganato e Sophie Guida ("Scena Muta").
LECCE, Settembre 2026
– Per oltre un secolo sono state raccontate come ombre passeggere, malinconiche
ancelle o trofei da esibire per nutrire l'inestinguibile fame creativa di
Gabriele D'Annunzio. Oggi, l'arte contemporanea restituisce loro voce, alterità
e spessore psicologico, sovvertendo una delle narrazioni più radicate del
Novecento letterario italiano.
Dal 26 settembre al 2
ottobre 2026, la suggestiva navata cinquecentesca della Fondazione
Palmieri (Vico dei Sotterranei 23, Lecce) – luogo dalla formidabile eco
simbolica, essendo stato in passato un convento dedicato al
"pentimento" e alla clausura femminile – diventerà l'arena in cui si
consumerà la rivolta visiva dell'esposizione "GABRIELE D'ANNUNZIO …e le
sue MUSE", mostra personale della pittrice salentina Paola Scialpi.
Catalogo edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno con
interventi di Antonio Errico, Lucio Galante, Maurizio Nocera.
Artista di calibro
internazionale e docente di lunga esperienza, Paola Scialpi compie in questo
ciclo di opere un’ardua operazione di "risarcimento". Attraverso un
uso magistrale, materico ed espressionista della tecnica dell'acquerello,
l'artista reinterpreta e corregge le fotografie storiche delle donne che
segnarono l'esistenza del poeta. Sotto le sue pennellate riemergono: la fiera
inespugnabilità della pittrice Tamara de Lempicka (la donna che lo
respinse nelle stanze del Vittoriale); la superba maestà di Eleonora Duse,
privata della stanchezza infertale dal romanzo Il Fuoco per risorgere a
divinità teatrale assoluta; la bellezza rasserenata della diva globale Lina
Cavalieri; la resilienza aristocratica dell’unica, tormentata moglie Maria
Hardouin di Gallese e il fascino glaciale della contessa Natalie De
Goloubeff.
"La sfida,"
si evince dalle note di curatela della mostra, "non era la pedante
fedeltà fisionomica al reperto fotografico in bianco e nero, ma la capacità di
penetrare le vite di quelle donne per farne emergere l'autentica personalità,
liberandole dal peso dell'egemonia maschile."
Il vernissage inaugurale,
previsto per Sabato 26 settembre 2026, non sarà una tradizionale
fruizione statica, ma un rito estetico interdisciplinare. Ad amplificare la
potenza delle tele sarà il vibrante Omaggio a Gabriele D'Annunzio curato
da due eccellenze delle arti performative: il regista e attore Ivan Raganato
e la danzatrice e coreografa Sophie Guida, anime dell'A.S.D. Culturale
Teatrale "Compagnia Teatrale SCENA MUTA". In un perfetto
connubio tra recitazione e movimento, la prosa torrenziale e seduttiva evocata
da Raganato si scontrerà con le geometrie coreutiche della Guida, dando forma
fisica all'inquietudine, al tormento e, infine, all'indipendenza emotiva delle
muse dannunziane.
L’ingresso è libero e
aperto a tutta la cittadinanza.
Coordinate Sintetiche
dell'Evento:
- Titolo Esposizione:
CRONACHE DANNUNZIANE …. IL FUOCO E LA CARNE! Le donne di GABRIELE
D'ANNUNZIO– Personale di Paola Scialpi
- Date e Orari:
26 Settembre 2026 – 2 Ottobre 2026
- Location:
Fondazione Palmieri, Vico dei Sotterranei 23 (Ex Chiesa di San
Sebastiano), Lecce
- Evento Inaugurale:
Vernissage multidisciplinare con performance teatrale di "Scena
Muta"
- Accessibilità:
Ingresso Libero
- Catalogo :
I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
Informazioni Biografiche
Paola Scialpi:
Nata a Sannicola (LE) nel 1951, già docente presso il Liceo Artistico di Lecce.
Con oltre quattro decenni di mostre internazionali e sperimentazioni cromatiche
audaci (dai cicli "Tracce di quotidianità" all’innovativa sottrazione
della mostra "0.15"), è considerata una delle firme più autorevoli e
storicizzate dell'arte pugliese contemporanea.
Scena Muta:
Istituita nel 1990 da Ivan Raganato, la compagnia sviluppa progetti di
avanguardia teatrale e formazione coreutica a Copertino (LE), distinguendosi
per la rigorosa contaminazione dei linguaggi scenici.
INFO FONDAZIONE PALMIERI
https://fondazionepalmieri.it/contatti/
Per chi volesse sentire
l’artista Paola Scialpi mail – paolascialpi@gmail.com
I «passages» di Parigi di Walter Benjamin a cura di Rolf Tiedemann e Enrico Ganni (Einaudi)
Opera incompiuta alla quale l'autore lavorò per tredici anni, "I passages di Parigi" si presenta come affascinante espressione di quella continua proliferazione dei materiali e infinita esplorazione del reale storico che è una delle chiavi di lettura della modernità. Combinando testi, intuizioni ed elaborazione teorica, e lasciando quest'ultima programmaticamente in secondo piano, Walter Benjamin si propone di risalire alle origini dell'epoca moderna, studiata a partire dalla specifica realtà di Parigi come ideale centro del mondo, colta in una miriade di dettagli eterogenei e apparentemente marginali: accanto ai passages, la merce, la prostituzione, il "flâneur", il gioco, la moda, l'art nouveau, la modernizzazione urbanistica di Haussmann, il collezionismo (uno dei tanti motivi autobiografici dalla ricerca benjaminiana), ma anche Blanqui, Nietzsche, Poe e soprattutto Baudelaire, autentico nume tutelare dell'intero progetto. Con una sezione di "Testimonianze" sulla genesi dell'opera, una di "Paralipomeni" e - per la prima volta - un completo "Indice dei nomi"
giovedì 24 settembre 2026
mercoledì 23 settembre 2026
martedì 22 settembre 2026
lunedì 21 settembre 2026
Le origini dell'eleganza di Philippe Daverio (Solferino)
«Al culmine di questo viaggio tra classicità e primordio, tra barocco e modernità, ci troviamo davanti a una verità tanto semplice quanto affascinante: l’arte è lo specchio di ciò che siamo stati, ma è anche la finestra su ciò che potremmo diventare.» Ogni epoca ha giocato il suo ruolo, ogni stile ha lasciato un frammento del proprio spirito nel grande mosaico della nostra identità collettiva. Questo libro, che raccoglie alcune delle più belle lezioni universitarie di Philippe Daverio, è un percorso tra stili e contrapposizioni, tra bellezza ed espressività, tra l’armonia classica e il gusto per la distorsione, tra l’ordine imposto e la ribellione creativa. Al centro è il concetto di eleganza, dal latino exlegere, ossia «trarre fuori», «selezionare», che indica la capacità di comunicare senza eccessi, di lasciare un’impressione profonda non con lo sfarzo, ma grazie alla qualità. Un pensiero trasversale a molte culture, declinato in forme diverse ma accomunate dallo stesso principio di essenzialità e misura. Attraverso il suo sguardo colto, analitico e a tratti giocoso, il grande gallerista ci accompagna lungo una parabola che passa dalle cattedrali gotiche ai templi greci, dai volti ieratici dell’arte bizantina alla violenta espressività di Giotto, dall’armonia classica di Raffaello alla carne opulenta di Rubens, alle deformazioni moderne di Picasso. Per arrivare a comprendere che la storia dell’arte non è un elenco di capolavori, né una sequenza di movimenti ordinati, ma una grande conversazione ininterrotta, dove ogni epoca rielabora le domande lasciate in sospeso da quelle precedenti
domenica 20 settembre 2026
sabato 19 settembre 2026
Angelus Novus di Walter Benjamin (Einaudi)
Difficile collocare criticamente la figura di Walter Benjamin: la sua originalità di pensatore e la sua opera - saggi teoretici, aforismi, impressioni di viaggio, ricordi - trascendono la storia, la filosofia o la letteratura nella loro accezione corrente. Questa antologia, pubblicata per la prima volta nel 1962 da Einaudi, raccoglie i testi più rappresentativi, dai saggi filosofici "Per la critica della violenza", "Destino e carattere", "Sulla facoltà mimetica", a quelli più letterari su Baudelaire, Kafka e Goethe: tutti scritti rivelatori di una particolare forma di saggismo in cui le "affermazioni sulla vita" non possono prescindere dall'analisi di un determinato "paesaggio culturale" (il saggio sulle "Affinità elettive" diventa un trattato sull'amore e sul matrimonio nell'epoca moderna); e che mettono in luce le risorse di un laboratorio di pensiero tra i più fervidi e originali del Novecento
giovedì 17 settembre 2026
Walter Benjamin. Storia di un'amicizia di Gershom Scholem (Adelphi)
Dal timore dell’altro al bullismo, dai social alla propaganda, dalla retorica della sicurezza alla guerra tra poveri, queste pagine mostrano i mattoni con cui edifichiamo muri dentro e fuori di noi. Ma indicano anche una via per abbatterli: responsabilità personale, partecipazione politica, cultura, luoghi dell’incontro, cura di sé. Perché vivere senza paura non è possibile, e forse non è nemmeno desiderabile. Il punto è imparare a governarla: riconoscere le barriere che ci isolano, ritrovare il coraggio del confronto e scegliere, ogni giorno, da che parte stare
mercoledì 16 settembre 2026
Quando l'Italia rinacque. Il nostro Rinascimento di Aldo Cazzullo (HarperCollins Italia)
martedì 15 settembre 2026
L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica di Walter Benjamin a cura di Francesco Valagussa e con la traduzione di Enrico Filippini (Einaudi)
domenica 13 settembre 2026
Il bello chiama il bello. Scritti sull'arte e gli artisti di Giovanni Comisso (La Nave di Teseo)
sabato 12 settembre 2026
Monet a Venezia. Ediz. italiana e inglese Elena Marchetti (Electa)
Qui era tutto mare. Nuovi scritti sull'arte e sugli artisti di Luca Bertolo (Quodlibet)
«Qui era tutto mare è il titolo di un quadro che il suo autore, Jacopo Casadei, uno dei migliori titolisti in circolazione, mi ha gentilmente concesso di usare per questo libro che raccoglie un’ampia selezione dei miei scritti pubblicati tra il 2019 e il 2026. Più che spiegare, descrivere o giudicare, questi testi cercano, ognuno a suo modo, di prolungare l’incantesimo dell’incontro con opere, artisti e mostre. Ho voluto includere in questa raccolta anche alcune voci di artisti, critici e curatori con cui sono stato in dialogo. Ogni autentico dialogo – e lo è, per strano che possa sembrare, anche quello tra un’opera e il suo autore – implica l’ascolto, che conduce inevitabilmente a una parziale riconfigurazione delle proprie idee, modi, ritmi. Si procede assieme per un tratto di sentiero, osservando il paesaggio e decidendo, a ogni bivio, dove e come proseguire. Prefazione di Elena Volpato
venerdì 11 settembre 2026
Il codice della passione. Bellini e Mantegna allo specchio a cura di Daniele Ferrara, Alessandro Giovanardi (NFC Edizioni)
Rimini ritrova oggi la sua Pietà di Bellini. Nuova non perché diversa, ma perché un restauro rigoroso e paziente ne restituisce la leggibilità, la profondità, la straordinaria qualità pittorica, riportandola idealmente al suo anno uno. E con Il codice della passione. Bellini e Mantegna allo specchio anche la città rinnova il proprio sguardo su se stessa: non necessariamente più forte, ma certamente più consapevole del posto che occupa nella storia dell’arte e della cultura. Il nostro ringraziamento va alla Fondazione Venetian Heritage, a CBC Conservazione Beni Culturali, alla Dottoressa Lucia Tito, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e ai responsabili dei Musei Comunali di Rimini. Il loro lavoro ha reso possibile non soltanto il recupero di un capolavoro, ma anche un progetto che apre nuove prospettive, sempre guidati dalla stessa bussola: l’arte, come ogni autentica ricerca, nasce dall’irrequietudine. È la stessa irrequietudine che continua ad alimentare il nostro desiderio di conoscere, custodire e immaginare il futuro
giovedì 10 settembre 2026
mercoledì 9 settembre 2026
Officina ferrarese. Seguita dagli «Ampliamenti» e dai «Nuovi ampliamenti» di Roberto Longhi (Abscondita)
A determinare il fascino dell’Officina ferrarese è il senso, da cogliere tra le righe, di drammatico sbigottimento per un patrimonio artistico straordinario che la fine del ducato estense (1598) aveva portato irrimediabilmente a distruggere o a disperdere e di cui la mostra della «Pittura ferrarese del Rinascimento» – allestita nel 1933-1934 nelle sale del palazzo dei Diamanti a Ferrara – non aveva potuto fornire che un pallido riflesso. Oserei dire che questo aspetto si coglie anche laddove la scrittura acquista un tono volutamente ridondante e visionario. Certo, per il frequente ricorso a metafore di tipo minerale – a proposito di Tura: «una natura stalagmitica; un’umanità di smalto e di avorio con giunture di cristallo» –, Longhi si mostra debitore nei confronti degli Italian Painters of the Renaissance di Bernard Berenson, che da ragazzo si era persino offerto di tradurre. Ora però un tale linguaggio non si risolve in un ricalco né in un virtuosismo fine a sé stesso, ma diviene lo strumento per restituire un mondo unico e irripetibile nella sua sontuosità. Per usare parole che la nostra epoca ha ridotto a slogan, la conoscenza del fatto artistico è alla base, per Longhi, della sua tutela e della sua valorizzazione. Con uno scritto di Daniele Benati
martedì 8 settembre 2026
DK Grandi città. Storie e immagini di luoghi indimenticabili, dalla fondazione a oggi (Gribaudo)
lunedì 7 settembre 2026
domenica 6 settembre 2026
sabato 5 settembre 2026
venerdì 4 settembre 2026
giovedì 3 settembre 2026
mercoledì 2 settembre 2026
martedì 1 settembre 2026
Giotto di Roger Fry a cura di Laura Cavazzini (Abscondita)
«È difficile resistere alla tentazione di affermare che Giotto fu il più grande artista che sia mai vissuto, frase questa usata a proposito di troppi maestri per conservare il suo pieno significato enfatico. Ma egli rappresenta, perlomeno, il più prodigioso fenomeno in tutta la storia dell'arte a noi nota. L'aver creato quasi dal nulla, il crudo realismo di Cimabue temperato dall'esausta compiutezza dei bizantini, un'arte in grado di esprimere tutta la gamma delle emozioni umane; l'aver trovato quasi senza guida il modo di trattare il materiale grezzo della vita stessa in uno stile così diretto, così duttile all'idea, e al tempo stesso così essenzialmente grandioso ed eroico; l'aver colto intuitivamente quasi tutti i princìpi rappresentativi, per stabilire i quali, scientificamente, occorsero due secoli di continue ricerche; l'aver compiuto tutto questo è, senza dubbio, una prova meravigliosa, superiore a quella che un qualsiasi altro artista abbia mai dato».
lunedì 31 agosto 2026
domenica 30 agosto 2026
sabato 29 agosto 2026
La «Guernica» di Pablo Picasso. Ascesa e oblio di un classico. Ediz. illustrata di Luca Nannipieri Castelvecchi, 2026
1974, MoMA di New York. Un uomo si avvicina alla Guernica di Pablo Picasso e vi spruzza sopra una scritta rossa: Kill lies all. Da quell’atto vandalico – clamoroso, sacrilego, politico – prende avvio questo libro sorprendente, che non è soltanto una storia della Guernica, ma una riflessione radicale sul destino delle opere d’arte e sul rapporto che gli esseri umani intrattengono con ciò che considerano sacro. Perché si colpisce un capolavoro e non un oggetto qualsiasi? Perché alcune immagini attraversano i secoli mentre altre scompaiono? E cosa accade quando anche un classico ritenuto assoluto come la Guernica comincia lentamente a entrare nell’oblio? Attraversando filosofia dell’arte, antropologia del sacro e storia culturale, Luca Nannipieri costruisce un saggio originale che interroga il potere simbolico delle immagini e l’impermanenza dei classici. La Guernica diventa così un caso di studio per comprendere non solo il Novecento, ma il modo in cui le civiltà consacrano, venerano, consumano e infine dimenticano le proprie icone. Un libro che parla di Picasso, ma soprattutto di noi: della nostra necessità di creare miti, di distruggerli e di continuare, ostinatamente, a cercare nelle immagini qualcosa che sopravviva al tempo
venerdì 28 agosto 2026
San Siro 1926-2026. I 100 anni della «Scala del calcio» di Francesco Bogliari (Mind Edizioni)
Il 19 settembre 1926 veniva giocata la prima partita nello stadio voluto da Piero Pirelli per dare una casa adeguata al Milan. Poi l’impianto crebbe con un sistema “a matrioska”, cioè la nuova struttura ampliata si appoggiava su quella precedente e la inglobava. Diventato presto la “Scala del calcio” per l’eccezionalità della sua architettura e per la qualità delle partite che vi si giocavano e vi si giocano tuttora (dal 1947 divenne la casa anche dell’Inter), San Siro è stato ed è non solo un simbolo sportivo di Milano ma anche un “soggetto forte” al centro di interessi politici, economici e finanziari. Una storia insieme rigorosa e appassionante, che mette insieme sport, architettura e politica, cultura, costume e società, passando dal fascismo al dopoguerra, fino alla “Milano da bere” e a quella del grande sviluppo immobiliare-finanziario dei nostri giorni. Una storia che dovrebbe concludersi con l’abbattimento programmato per il 2031, dopo la vendita a Inter e Milan avvenuta nel novembre 2025. Il volume è basato su ricerche e materiali d’archivio e giornalistici e illustrato con oltre 250 foto d’epoca nell’arco di 100 anni
giovedì 27 agosto 2026
mercoledì 26 agosto 2026
Introduzione al disegno industriale. Linguaggio e storia della produzione in serie di Gillo Dorfles (Einaudi)
Un classico del design italiano che, con la consueta lucidità di Gillo Dorfles, introduce ai principi del disegno industriale e offre strumenti preziosi per comprendere il rapporto tra progetto, funzione ed estetica.
martedì 25 agosto 2026
lunedì 24 agosto 2026
domenica 23 agosto 2026
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I miti da sfatare e le scelte coraggiose di cui l'Italia ha bisogno. Da troppo tempo l’Italia si limita a vivacchiare in una comfort zon...
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Sorella. Pedina. Bugiarda. Traditrice. Le sue parole hanno mandato due regine al patibolo. I suoi segreti hanno plasmato un regno. Ma la sua...

















