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un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale

mercoledì 28 ottobre 2026

Battipaglia, successo per il Festival di Filosofia 'VirtuReale' con il lungimirante intervento di Padre Paolo Benanti

Battipaglia, successo per il Festival di Filosofia 'VirtuReale' con il lungimirante intervento di Padre Paolo Benanti

VIOLENZA DI GENERE E IL “DOPO INVISIBILE”: DA LECCE AL SENATO PRESENTAZIONE DEL VOLUME “STALKING STORIE STRAORDINARIE DI UN CRIMINE ORDINARIO” DI ANTONIO RUSSO CON l’EDITORE STEFANO DONNO

 Lecce/ ROMA ottobre 2026 – Un cambio di paradigma totale nel contrasto alla violenza di genere in Italia. Non più solo la gestione dell’emergenza o la cronaca del trauma, ma una risposta strutturale incentrata sul "dopo invisibile": il percorso di reale sopravvivenza economica, psicologica e digitale delle vittime dopo la denuncia, unito alla rieducazione scientifica del maltrattante. È questo il cuore pulsante del saggio del criminologo e sociologo Antonio Russo. L'iniziativa è giunta dunque al grande lancio nazionale del volume che culminerà OGGI mercoledì 28 ottobre 2026 alle ore 12,00 con un incontro istituzionale presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica (Piazza Madama, Roma) con la Senatrice del M5S Felicia Gaudiano (Segretaria della 1ª Commissione Affari Costituzionali e componente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza), l'editore Stefano Donno, il criminologo Antonio Russo autore del volume Stalking Storie Straordinarie di un Crimine Ordinario (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno). Interverranno inoltre GRAZIA BIONDI (Presidente dell’associazione Manden), ELVIRA SERRA (Medico Specialista in Cardiologia e in Anestesia e Rianimazione, Assessora alle Pari Opportunità, Famiglia, Politiche Giovanili e Infanzia del Comune di Agropoli (SA). Modera NICOLE MAGLIOCCHINI (Avvocato)

I dati ISTAT 2024-2025 non lasciano spazio a interpretazioni: 25.970 chiamate al 1522 nel solo 2025 e il 39,7% delle donne assistite dai CAV che denuncia forme logoranti di violenza economica. Il saggio di Antonio Russo (ultimo di una lunga serie), "Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario" edito da i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, analizza i campanelli d'allarme (gaslighting, cyberstalking, gelosia ossessiva) prima che sia troppo tardi e potenzia l’informazione con i suoi contenuti, per farsi coscienza critica attraverso le voci delle vittime.

IL VOLUME - Un manuale di resistenza civile - Antonio Russo, con una lunga esperienza sul campo, mette la sua competenza al servizio di una missione urgente: informare per prevenire. Il libro esamina il fenomeno dello stalking in tutte le sue sfaccettature, dal controllo dei social network al gaslighting, fino alla puntuale e critica disamina del “Codice Rosso”.

Il testo si distingue per la sua straordinaria onestà intellettuale, dando spazio a testimonianze dirette scritte “di getto” da donne ferite nel fisico e nell’anima. Tra queste, la drammatica vicenda di Giulia Galiotto, raccontata dalla madre Giovanna Ferrari, e quella di Jessica Filianti, simboli di una lotta che non deve essere dimenticata.

Gli inviti alla lettura – Numerose le personalità che hanno sostenuto l’opera: Donato Metallo (già Consigliere Regionale Puglia) descrive il libro come un percorso di “compassione nel termine alto di Cum Patior, soffrire insieme”; la deputata Stefania Ascari sottolinea come “la violenza non nasce dal nulla… richiede ascolto delle vittime e protezione tempestiva”. Valentina Palmisano (la deputata Parlamento Europeo) definisce il testo un “tassello prezioso” di consapevolezza contro l’isolamento in cui prospera il persecutore; Paolo Pagliaro (Consigliere regionale – Presidente del gruppo Fratelli d’Italia Puglia) scrive : “(…) lo stalking non è un eccesso d’amore, ma una strategia di controllo, una caccia dove la preda viene braccata fino allo sfinimento”; Cristian Casilli (Vicepresidente della Regione Puglia (Assessore al Welfare, Sport e Politiche giovanili) scrive: “Questo libro non racconta un fenomeno. Racconta vite”

 

CURRICULUM ANTONIO RUSSO 

Antonio Russo nasce a Tricase (Le) nel 1970. Diplomatosi nel 1990 come perito industriale capotecnico, si arruola e inizia il suo lungo percorso nell'Arma dei Carabinieri prima come Carabiniere Ausiliario, poi come Vice Brigadiere e infine come Maresciallo Capo. Le sue esperienze lavorative lo portano a stretto contatto con il fenomeno dello stalking, da cui rimane subito colpito sui cui si aggiorna continuamente, sin dall’entrata in vigore della legge nel 2009, nata per difendere le vittime di atti persecutori. Purtroppo ha mostrato agli operatori le sue lacune. Quindi lavorando sulla strada, vedendo le numerose difficoltà nell’applicare la legge e nel difendere la vittima dallo stalker è cresciuto il suo desiderio di prepararsi sul tema della violenza e di far conoscere agli operatori del settore le lacune esistenti in merito nel sistema giudiziario. Ha perfezionato le sue competenze partecipando a vari corsi come “Cyberbullsimo e violenza on line”, ‘‘Analisi crimini Violenti’’ con la discussione dell’elaborato Il Fenomeno Stalking, “Psicologia criminale”, Counselling tradizionale presso l’Università Popolare di scienze della Salute Psicologiche e Sociali di Torino, PNL presso l’Università Popolare di Scienze della Salute Psicologiche e Sociali di Torino. Relatore in diversi eventi, ha rilasciato interviste a diversi giornali sulla tematica dello stalking. Ha conseguito la laurea in Scienze politiche e delle relazioni internazionali e ha ottenuto una laurea Honoris Causa in Scienze sociali. Ha conseguito il Master I Livello in “Criminologia e Sicurezza temporanea” e il Master I livello in ‘‘Socio Counselling Nutrizionale’’ e il Diploma di Abilitazione Alto Commissario dei Diritti UMANI da WPO presso il World Bureau of Inteligency, ha ottenuto la Medaglia Commendatore Umanitario di Pace dal World Parlament of Security and Peace. Ha scritto Stop allo Stalking… Come difendersi, Stalking. La Gabbia, Stalking. Sconfiggerlo si può e Stalking. Storie di un crimine ordinario. Volontario nella International Human Rights Commission, dalla Fondazione Internazionale Papa Clemente XI -Albani è stato nominato Membro d’Onore per “i valori accademici ed umani e per i meriti eccezionali che competono nella 100 sua illustre persona”. Viene premiato dal Comune di Maglie (Le), per l’impegno costante e continuo nella lotta contro la violenza sulle donne, e in varie edizioni del Premio Internazionale “De Finibus Terrae”. Ha inoltre ottenuto il Premio Mondiale per la NonViolenza Golden Galatea 2022 dall’Accademia Mondiale di Letteratura Moderna Costaricana. È stato premiato al concorso letterario “Meetale” con la Menzione d’Onore con il saggio Stop allo Stalking come difendersi. È stato anche premiato al concorso letterario “Città del Galateo” di Galatone (Le) con la Menzione d’Onore rilasciata dal Candidato al Premio Nobel per la Pace Cav. Hafez Haider. Unico italiano ad aggiudicarsi il prestigioso Panorama International Golden Book Awards 2022 con i suoi libri dedicati allo stalking

 

CURRICULUM STEFANO DONNO 

 

Nato a Lecce il 26/02/1975. Laurea 2005 Lecce in Filosofia presso Unisalento e Laurea HC in Juridical Science 0presso la Moscow University Sancti Nicolai (2013)

Editoria e Ufficio Stampa (dal 1999 ): Ha ricoperto ruolo di Caporedattore per la rivista mensile di cultura e arte Liberars (1999 – 2000), di Responsabile Ufficio Stampa per diverse case editrici (Luca Pensa Editore 2005-2006, Besa 2006-2009) e ha completato corsi specializzati in editoria e ufficio stampa presso Minimum Fax di Roma e ed Edita a Lecce. Ha collaborato come Assistente alla Cattedra di Editoria Multimediale (Unisalento, 2007/2008).

Editore e Collaboratore Editoriale: Dal 2010 è editore de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno e collabora come editore con I Quaderni del Bardo Edizioni con La Casa della Poesia di Como e il Festival Europa in Versi.

Attività Letteraria e Giornalistica: È autore di numerose opere pubblicate (poesia e saggi, dal 1998 ad oggi è tradotto in romeno, ungherese, coreano) e i suoi scritti sono apparsi su importanti testate nazionali e internazionali (es. La Gazzetta del Mezzogiorno, L’Unità, Yale Italian Poetry, Stilos supplemento settimanale de La Sicilia, L’Immaginazione, Generazioni, Paese Nuovo, Archè – rivista di filosofia, Segni e Comprensione, Roma, La Voce del Sud, Leccronaca.it, Poesia edito da Crocetti editore ). Ha ricevuto Premi e Riconoscimenti significativi, come il Premio alla Carriera Europa In Versi (2021) e il Premio Internazionale di Poesia Suwon international Literay Award (Seoul, Corea del Sud – 2023)  e sempre nel 2023 il Premio LiberLibri, e il Premio Millenium); nel 2025 nell’Ambito dello Spoleto Art Festival il Premio. Si interessa di criminologia e divulgazione della stessa pubblicando con la sua casa editrice diverse edizioni di riviste come Obscura a cura del criminologo Dott. Mirco Turco e i libri del criminologo Dott. Antonio Russo

Attività Artistica: Ha esposto in mostre e collettive di Arte Contemporanea a Lecce, Roma e Giarre (2017-2018), inclusa una personale presso la Fondazione Palmieri a Lecce e la Casa delle Arti Casa museo Alda Merini.

Sensibilizzazione Sociale: Collabora nella campagna di sensibilizzazione contro lo Stalking con il criminologo Antonio Russo, culminata con la partecipazione come ospite alla Camera dei Deputati (febbraio 2023)

 

Contatti

Mail - antonio.iqdb@gmail.com /Info link https://antoniorussocriminologianews.blogspot.com/

DOTT. ANTONIO RUSSO / Mail - antonio.iqdb@gmail.com 

DOTT. STEFANO DONNO forum.convergenzepossibili@gmail.com

 

Avvertenze e informazioni per l’accesso

L’ACCESSO IN SALA – CON ABBIGLIAMENTO CONSONO E PER GLI UOMINI OBBLIGO DI GIACCA E CRAVATTA – È CONSENTITO FINO AL RAGGIUNGIMENTO DELLA CAPIENZA MASSIMA. IN CASO DI ESAURIMENTO POSTI IN PRESENZA LA CONFERENZA POTRÀ ESSERE SEGUITA IN STREAMING SUI CANALI UFFICIALI. I GIORNALISTI E GLI OSPITI DEVONO ACCREDITARSI SCRIVENDO A: FELICIA.GAUDIANO@SENATO.IT

LE OPINIONI E I CONTENUTI ESPRESSI NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA SONO NELL’ESCLUSIVA RESPONSABILITÀ DEI PROPONENTI E DEI RELATORI E NON SONO RICONDUCIBILI IN ALCUN MODO AL SENATO DELLA REPUBBLICA O AD ORGANI DEL SENATO MEDESIMO.





 

 

L'ABITUDINE DEL MALE: LA NUOVA SILLOGE DI DAVIDE CUCCARO ESPLORA LE VORAGINI DELL'AMORE PERDUTO E DEL DOLORE

 Pubblicata da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, la nuova opera del poeta tarantino è un viaggio viscerale e catartico tra lirismo puro, ombre interiori e paesaggi marini.

Sannicola (LE) / Lecce/ Taranto/ Modena  – Novità editoriale intensa appena uscita per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno,  ovvero la prima edizione di L'abitudine del male, la nuova e potente raccolta poetica di Davide Cuccaro. Composto presso la sede del Fondo Verri a Lecce, questo volume si affaccia sul panorama della poesia contemporanea, offrendosi come un diario intimo e senza censure di un'anima in bilico tra la memoria di un amore totalizzante e il vuoto inesorabile dell'assenza.

Nato a Taranto nel 1978, Davide Cuccaro vanta un percorso poetico iniziato in giovanissima età, con riconoscimenti che spaziano dal Premio "Ignazio Di Napoli" al concorso "Sogni e desideri" di Aletti Editore, fino alla recente raccolta del 2021 Un Uomo parte II: Graffi. In questa sua nuova fatica letteraria, il poeta pugliese raggiunge una maturità espressiva affilata, utilizzando la parola come strumento di indagine del proprio tormento.

L'opera è un susseguirsi incalzante di metafore potenti, dove la natura e il corpo umano si fondono. Il mare, elemento centrale della poetica di Cuccaro, diventa rifugio, specchio e prigione ("Io che venni dal mare / lì, per non più tornare"). I versi si muovono tra l'oscurità psicologica ("Ci sono ombre dentro me / e, queste, mi incutono paure") e il disperato bisogno di luce, tracciando il profilo di un io narrante spogliato di ogni difesa.

Come sottolinea una nota critica della direzione editoriale: "L'abitudine del male è una ferita aperta trasformata in arte. Cuccaro non abbellisce il dolore, lo guarda in faccia, lo sviscera, ne assapora il sale. I suoi versi sono schiaffi e carezze, e restituiscono al lettore l'autenticità di un amore che, seppur finito, continua a bruciare come una stella solitaria nella notte."

Il volume si avvale dell'ideazione grafica di copertina dello stesso autore e del progetto grafico e impaginazione curati da Mauro Marino, inserendosi con eleganza nel catalogo di I Quaderni del Bardo Edizioni. 

Dichiara l'editore Stefano Donno : ""Come editore, incontrare una voce poetica capace di spogliarsi di ogni finzione è sempre un raro privilegio. Con L'abitudine del male, Davide Cuccaro ci consegna un'opera cruda, coraggiosa e necessaria. Questa silloge esplora le voragini di un amore perso e l'inesorabile peso dell'assenza, trasformando il tormento interiore, quelle stesse 'ombre dentro me' evocate dall'autore, in versi di straziante intensità. Ho scelto di accogliere questa prima edizione, nel catalogo de I Quaderni del Bardo Edizioni, perché rappresenta pienamente la vocazione della nostra casa editrice: dare spazio a una poesia autentica, che graffia l'anima e non fa sconti. L'abitudine del male non è solo un libro di poesie: è una confessione a cuore aperto, una catarsi e un porto sicuro per chiunque stia cercando la forza di rialzarsi dopo aver affrontato il buio."

pp. 86

Euro 15,60

 

INFO LINK NELLA SEZIONE BLOG DEL SITO DELLA CASA EDITRICE I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO

https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/

Contatti – iquadernidelbardoed@libero.it

 



martedì 27 ottobre 2026

L’ultimo abbraccio: quando il teatro unisce le generazioni | Sky Arte

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Alto artigianato e ricerca contemporanea dialogano al MURATS, il museo dell’arte tessile sarda | Artribune

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Parigi, l’arte non finisce con Art Basel | MilanoFinanza News

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LA POESIA COME COSMO CONTRO IL VUOTO DIGITALE: ESCE "BIANCANEVE SI È AMMALATA" DI ELENA GLAZOVA (a cura di Paolo Galvagni)

Un viaggio distopico e sinestetico tra miti decostruiti, corpi mercificati e intelligenza artificiale firmato da una delle voci più radicali dell'arte visiva e performativa contemporanea.

LECCE / RIGA — Esce  per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (collana di poesia slava contemporanea a cura di Paolo Galvagni) l'attesa raccolta poetica "Biancaneve si è ammalata" della pluripremiata artista e poetessa lettone Elena Glazova. Tradotto con maestria dallo slavista Paolo Galvagni, il volume rappresenta un vero e proprio terremoto linguistico ed estetico nel panorama letterario europeo odierno.

Nata a Riga e figura centrale della scena internazionale della poesia visiva e della sound-art, Elena Glazova offre con quest'opera una diagnosi impietosa e visionaria della società post-capitalista. La fiaba dei fratelli Grimm viene completamente riscritta e sovvertita: Biancaneve si ammala, viene sostituita da un ginoide imperfetto per mancanza di lubrificante, mentre la vera eroina fugge nella foresta solo per essere scambiata per un animale dal cacciatore e affidare il suo ultimo istante a una macchina fotografica Polaroid — l'ultimo baluardo d'originalità in un mondo di copie e flussi di dati algoritmici.

Biancaneve si è ammalata di Elena Glazova è un’opera radicale e spiazzante, una favola filosofica postmoderna che scardina i confini della poesia contemporanea. In un mondo in cui persino le fiabe vengono appaltate a ginoidi difettosi e l'amore si riduce a un match su un'app, l'autrice ed artista totale Elena Glazova costruisce un percorso visivo e sinestetico di inaudita potenza. Attraverso immagini disturbanti e folgoranti — dai polipi cerosi che fuoriescono dalle statue di vetro alla polaroid come estremo baluardo dell'originale contro la copia — il libro trasmette un'inquietudine lucida e magnetica. Un testo imprescindibile per chi cerca una letteratura che non consola, ma morde il reale. In sintesi il principium individuationis dell’opera di quest’autrice davvero singolare è la decostruzione dei miti culturali e fiabeschi nell'era digitale, il post-capitalismo, la mercificazione del corpo e l'estinzione del linguaggio. Il messaggio chiave sostiene che la scrittura non debba cedere alle lusinghe del mercato o del pubblico, ma farsi strumento radicale di auto-organizzazione e resistenza ontologica, trasformando il vuoto in un nuovo cosmo critico

Il volume si muove dunque agilmente tra suggestioni che uniscono la Genesi alla musica techno, Euripide a Pasolini, e le performance multimediali del gruppo "Orbita" alle nevrosi delle app di incontri. I testi non descrivono semplicemente il reale, ma lo scompongono attraverso una scrittura sinestetica in cui la materia densa (miele, olio, sangue, colature di vernice e polipi cerosi) si fa schermo pulsante. Come afferma l'autrice con la sua consueta intransigenza intellettuale: «La scrittura è un metodo di auto-organizzazione, attraverso cui il vuoto si tramuta nel cosmo. Orientarsi verso il pubblico è una variante di prostituzione».

Il curatore Paolo Galvagni sottolinea l'importanza di un'operazione culturale che porta in Italia una delle autrici più complesse e affascinanti dell'area baltica e russofono-europea, capace di fondere la tradizione della grande poesia russa con le tensioni estetiche dell'arte contemporanea globale. Con una veste grafica curata nei minimi dettagli da Mauro Marino presso il Fondo Verri di Lecce, il libro si candida a diventare un oggetto di culto per lettori colti, critici e amanti della letteratura di confine.

«Le immagini di Elena Glazova combinano in modo paradossale la densa tangibilità della materia con la mediazione dell'immagine: testi nei quali catene di immagini sono costruite come chiara consequenzialità narrativa ed esperimenti di favola filosofica postmoderna.» — Igor' Gubenko

 

la banalità del male

di colore arancione

le ombre grigie su metà volto

da qui una sfumatura grigia

compare la pensierosità

la mano nero-grigia

perché mai il male è banale

come questa rotazione

arancione del volto

la mano grigia

 il palmo roseo

la mano si gira col palmo

riluce di rosa

“lui ha compiuto il suo dovere

lui ha obbedito alla legge”

 

 

il curatore - Paolo Galvagni (1967). Laureato in Lingua e letteratura russa all'Università di Bologna, ha trascorso periodi di studio a Mosca, Minsk, Kiev e San Pietroburgo. Collabora con riviste e case editrici, per le quali traduce testi di poeti e narratori russi e ucraini, con specifica attenzione alla poesia contemporanea. Nel 2014 gli è stato assegnato il Premio “Andrej Belyj” (San Pietroburgo) per le traduzioni. Nel 2018 ha partecipato al Festival “Vasari” di Nižnij Novgorod (versioni di poeti italiani contemporanei in russo). Tra gli autori tradotti si ricordano M. Cvetaeva, A. Achmatova, S. Esenin, A. Blok, N. Kljuev, Vl. Majakovskij, L. Andreev, M. Gor’kij, Vl. Vysockij. Tra i contemporanei: E. Schwarz, V. Filippov, S. Zav’jalov, S. Stratanovskij, G. Ajgi, D. Grigor’ev, B. Ostanin. Si occupa anche di letteratura russofona (poeti di lingua russa fuori dalla Russia): Ch. Zakirov. Š. Abdullaev, L. Joonas, I. Kotjuch

 

INFO LINK NELLA SEZIONE BLOG DEL SITO I QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO

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lunedì 26 ottobre 2026

L'aurora dal manto dorato. Maria Maddalena e la luce del Risorto di Andrea Dall'Asta (Ancora)

 Il volume indaga la figura di Maria Maddalena attraverso un'analisi storico-artistica e teologica delle sue rappresentazioni, mettendo in discussione l'identificazione tradizionale con la prostituta penitente, priva di fondamento nei testi evangelici. Al centro della riflessione si colloca l'incontro tra la Maddalena e Cristo nel giardino della risurrezione, interpretato come evento simbolicamente denso e fondativo. Attraverso un ampio percorso iconografico – da Benedetto Antelami a Caravaggio e a Rembrandt van Rijn, fino alle rielaborazioni contemporanee – emerge la progressiva frammentazione dell'immagine femminile della Maddalena, spesso modellata dalle aspettative di uno sguardo maschile. Il saggio propone nuove chiavi interpretative, rileggendo episodi evangelici come il Noli me tangere alla luce del testo originale greco. In questa prospettiva, l'incontro tra Cristo e la Maddalena è accostato al linguaggio del Cantico dei Cantici, come relazione tra amato e amata. Maria Maddalena emerge così come figura paradigmatica di un amore autentico, capace di accogliere senza trattenere, e come luogo teologico in cui si riflette la trasformazione dello sguardo umano operata dall'incontro con il Risorto.






Icone della produzione. Sei territori della provincia in transizione di Ianira Vassallo, Luis Martin Sanchez (Donzelli)

 


















La ricerca si concentra su storie molto diverse tra loro, alcune sorprendenti per la loro resistenza ai cambiamenti, altre più mutevoli e segnate da grandi stravolgimenti. Biella, Borgo Mezzanone, Bussi sul Tirino, Carrara, Cervia, Terni sono luoghi che riposano apparentemente nelle loro specifiche storie del rapporto tra produzione e territorio, a volte antiche. Il volume assume questi luoghi come terreno d'inchiesta, concentrandosi su due chiavi di lettura principali. La prima riguarda il rapporto tra vecchie e nuove iconografie. Osservando questi luoghi è possibile cogliere come talvolta le rappresentazioni novecentesche lascino (o no) il passo ad altre iconografie che hanno la forza di costruire consenso attorno a politiche e progetti territoriali. La seconda chiave di lettura è legata all'emergere di nuovi attori nei processi di trasformazione della provincia (imprese, fondazioni bancarie, enti del terzo settore, istituti di ricerca, comunità attive). Nel corso del Novecento la provincia italiana è stata protagonista di un intenso processo di modernizzazione che l'ha resa un osservatorio privilegiato delle trasformazioni del paese, ampiamente rappresentate nel cinema come nella letteratura, nella fotografia come nelle indagini urbane e territoriali. La produzione è stata uno dei cardini di questo processo, assumendo forme e tempi differenti nei vari contesti territoriali, in relazione ai differenti modelli produttivi, sociali e politici. In alcuni contesti, tale spinta è stata così profonda e pervasiva da trasformare questi territori in vere e proprie «icone della produzione». Oggi quella spinta trasformativa sembra essersi esaurita, rivelando al tempo stesso una crisi delle rappresentazioni della provincia, sempre più cristallizzate in immagini di inerzia e apatia. All'interno di questi territori della produzione, consacrati a immagini definitive, sembra che la percezione dell'immobilità si sia fatta pervasiva, oscurando segnali di trasformazione e mutamento. 

Il volume si propone di ribaltare tale prospettiva, indagando le «crepe» che incrinano queste icone per restituire un'immagine contemporanea dell'Italia di mezzo. Lo fa decostruendo sei luoghi «iconici» della produzione della provincia italiana: il distretto laniero di Biella, i campi agricoli attorno a Borgo Mezzanone nella Capitanata, lo stabilimento chimico di Bussi sul Tirino, le cave di marmo di Carrara, le saline di Cervia e le acciaierie di Terni. Questi territori, pur non apparendo come spazi interessati da importanti processi di trasformazione, nascondono segnali opachi, sussulti e scricchiolii che raccontano, in modo più significativo rispetto ad altri contesti vistosamente innovativi, elementi di transizione e mutamento della provincia italiana. Le disconnessioni e le sfasature di queste «icone» interrogano dunque il presente: rendono visibili le trasformazioni, le tensioni e le contraddizioni che attraversano i luoghi della produzione, delineando percorsi di cambiamento che sfuggono sia alle narrazioni dominanti, globali e metropolitane, sia alle rappresentazioni sedimentate di una provincia immobile e marginale

domenica 25 ottobre 2026

Il cinema coreano protagonista a Milano con “Sogno ad occhi aperti”

 Il 31 ottobre, proiezione del cortometraggio di Hong Young A e incontro con gli ospiti per approfondire il linguaggio cinematografico e favorire il dialogo tra culture. Sabato 31 ottobre 2026, alle ore 15:00, il Korean Cultural Center PARLIAMO COREANO A.P.S. ospiterà presso la propria sede in Via Guerzoni 23 a Milano la proiezione del cortometraggio Sogno ad occhi aperti (백일몽, Daydreaming, 2022). L’opera è diretta dalla regista sudcoreana Hong Young A, che sarà presente per incontrare il pubblico. Ambientato in Corea del Sud durante la pandemia di COVID-19, il cortometraggio racconta la storia di un corriere che cerca di conciliare le esigenze del proprio lavoro con la cura della madre anziana, affetta da demenza. Una vicenda intima che esplora la fragilità dei legami, le difficoltà della cura e le condizioni della quotidianità in un periodo segnato dall’emergenza sanitaria. L’opera ha ottenuto l’Outstanding Excellence Award for Best Short Film al WRPN Women’s International Film Festival ed è stata selezionata per diversi festival cinematografici internazionali, tra cui il Golden Short Film Festival in Italia. Al termine della proiezione, Hong Young A dialogherà con il regista italiano Luca Cusani e il professor Stefano Locati dell’Università IULM di Milano. A partire dai temi del cortometraggio, l’incontro offrirà l’occasione di approfondire il lavoro della regista e di confrontarsi sulle scelte narrative e sui diversi modi in cui il cinema racconta la società e le relazioni umane, anche attraverso prospettive culturali coreane e italiane. Il pubblico potrà inoltre intervenire con domande e condividere le proprie impressioni, contribuendo a un’esperienza di scambio tra spettatori, autori e studiosi. 

L’iniziativa si inserisce nel programma di attività del Korean Cultural Center PARLIAMO COREANO A.P.S., impegnato nella diffusione della lingua e della cultura coreana e nella promozione degli scambi culturali tra Corea e Italia. 

INFORMAZIONI SULL’EVENTO Cinema coreano – Proiezione e incontro con la regista e gli ospiti Data: sabato 31 ottobre 2026 
Orario: ore 15:00 
Luogo: Korean Cultural Center 
PARLIAMO COREANO A.P.S. 
Indirizzo: Via Guerzoni 23, Milano Ingresso: gratuito, su prenotazione 

CONTATTI STAMPA Korean Cultural Center PARLIAMO COREANO A.P.S.
info@parliamocoreano.com 








Nuper #43 a cura di Franco Manzoni su ... Come uno stanco mito di Maurizio Gregorini

 

sabato 24 ottobre 2026

Costume e moda. Anatomia della figura umana vestita. Metodologia e storia di Giorgio Bartoli, Gianluca Berardi, Marco Bussagli (Artemide)

 


















Questa pubblicazione, dedicata a costumisti, stilisti, illustratori, storici dell’arte e della moda, analizza l’abito indossato come linguaggio, fondato sui significati del corpo umano e sullo studio dell’anatomia artistica. Dopo una riflessione sul significato simbolico della figura umana in tutte le principali culture, tavole anatomiche e schemi proporzionali originali spiegano la struttura del corpo umano per la rappresentazione della figura vestita, basata sul manichino di sintesi anatomica. Opere dalla storia dell’arte e fonti iconografiche di costume e moda sono presentati in schede, che indicano visivamente sia un metodo per rappresentare il vestito, in trasparenza sul corpo, sia suggerimenti di approfondimento e studio. Il libro è arricchito da esempi di illustrazione di costume, moda e accessori, realizzate dagli autori, con l’indicazione delle tecniche esecutive. Lo scopo è anche quello di fornire un repertorio d’idee e di spunti anche per appassionati e curiosi

Il colore nella pittura. Dalla Preistoria al XX secolo di Michel Pastoureau (Ponte alle Grazie)

 














Ritorna in libreria il maestro del colore con un saggio tanto atteso quanto ambizioso. Michel Pastoureau ci conduce in un viaggio tra i capolavori d’arte e le storie dei loro artificieri mettendo al centro il vero protagonista: il colore.

«Per me i colori sono esseri viventi […], i veri abitanti dello spazio. La linea, dal canto suo, si limita a percorrerlo, a viaggiare da un punto all'altro. Si limita a passare.» - Yves Klein


Che cos'è di preciso un colore: materia, luce, sensazione, o addirittura musica? Nessuno, in fondo, pare saperlo con certezza, e proprio per questo nella pittura europea la storia del colore è complessa e tormentata, fatta di controversie, passi indietro, illusioni e appuntamenti mancati. Al disinteresse degli storici dell'arte si è spesso aggiunta la diffidenza dei pittori stessi davanti a un elemento difficile da padroneggiare, da spiegare o anche solo da definire. In questo libro Michel Pastoureau insegue proprio questo enigma, ripercorrendo il ruolo del colore nella pittura occidentale e documentandone le fortune alterne: dalle teorie elaborate per misurarlo fino ai modi in cui l'occhio lo percepisce, l'autore segue il cammino con cui gli uomini hanno cercato di afferrarne l'essenza, riportando alla luce la storia dei pigmenti, le pratiche che hanno fatto del colore un tratto centrale della pittura, i valori simbolici che l'Occidente gli ha via via attribuito. Dalle pitture rupestri del Paleolitico alle sperimentazioni dell'astrazione, il colore appare di volta in volta come sostanza, linguaggio, codice simbolico. E sono i colori stessi a raccontare le difficoltà concrete del pittore: trovare la giusta miscela, ottenere una sfumatura stabile, far durare nel tempo una certa luce. Così, dietro ogni tinta che si offre al suo sguardo, il lettore scopre il lungo percorso di tentativi, inciampi e scelte che ha reso possibili opere indimenticabili, e restituisce al colore il ruolo decisivo che gli spetta nella storia dell'arte.

giovedì 22 ottobre 2026

Leonardo da Vinci. Atlanticus Codex di Marco Navoni, Franco Buzzi (White Star)

 



















Tutta colpa di Bobo. Sergio Staino e la sinistra italiana di Aurora Nina Allegra (Mimesis)

 



















L’opera analizza il percorso umano, artistico e politico di Sergio Staino per rileggere, attraverso la sua satira, le trasformazioni e le contraddizioni della sinistra italiana del secondo Novecento. La sua produzione non è mai stata commento marginale, ma critica interna capace di svelare fratture e contraddizioni del linguaggio politico. Dalla formazione nel dopoguerra e nel Sessantotto alla nascita di Bobo su “Linus”, passando per l’eredità de “Il Male”, fino alla pubblicazione su “l’Unità” degli inserti “Tango”, “Cuore” ed “Emme”, la satira di Staino ha dimostrato di essere uno spazio di elaborazione del trauma dell’inadempiuto e di autocritica politica. La sperimentazione tra le pagine di “Avvenire”, mediante il personaggio di Jesus, ha inoltre rivelato i limiti del confronto tra politica e religione. Il volume testimonia dunque come la satira, pur entro vincoli storici e culturali, resti uno dei pochi strumenti capaci di riaprire il dialogo quando la politica si irrigidisce

martedì 20 ottobre 2026

Fotografare con l'iPhone. Creare scatti da professionista usando lo smartphone. Nuova ediz. di Scott Kelby (Apogeo)

 
















La nuova versione aggiornata del best seller di Scott Kelby, uno dei divulgatori più famosi al mondo nel campo della fotografia.


Per creare immagini straordinarie non serve una fotocamera professionale: basta avere con sé uno smartphone e conoscere tecniche, strumenti e trucchi per sfruttarne al massimo il potenziale. In questo manuale, Scott Kelby torna per accompagnare il lettore nel mondo della fotografia mobile con il suo stile diretto, pratico e immediato, spiegando passo dopo passo come ottenere scatti di qualità in qualunque situazione. Rivista e ampliata, questa nuova edizione insegna le novità per la fotografia con iPhone e iOS: dal pulsante Controllo fotocamera all'Action Button; dai nuovi strumenti per organizzare la libreria fotografica alle tecniche avanzate per ritratti, paesaggi, nature morte, fotografia urbana; dalle principali funzioni video alle tecniche di editing con Lightroom, i suggerimenti pratici per sfruttare HDR, modalità Notte, Live Photo e RAW. Ogni pagina è dedicata a una singola tecnica, uno strumento o un trucco che il lettore può utilizzare per realizzare immagini sorprendenti. Una guida chiara e ricca di esempi, ideale per appassionati, content creator e fotografi che vogliono migliorare i propri scatti e ottenere il massimo dalla fotocamera dell'iPhone

Pontormo. Ediz. illustrata a cura di Cristina Acidini Luchinat (Electa)

 


















Pubblicato da Electa in occasione della prima grande mostra monografica dedicata a Pontormo (Jacopo da Pontormo; Pontorme, Empoli, 1494 – Firenze, 1557), il catalogo accompagna l’esposizione alle Scuderie del Quirinale di Roma, aperta dal 9 ottobre 2026 fino al 7 febbraio 2027. Curato da Cristina Acidini con un team di autorevoli studiosi quali Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani, il volume è concepito come un nuovo punto di riferimento, rigoroso e aggiornato, per la conoscenza di Pontormo nel contesto storico e culturale della Firenze del XVI secolo. Il catalogo segue lo sviluppo cronologico della mostra: dagli esordi e dalle imprese collettive alla prima attività nella Firenze medicea, fino ai grandi capolavori degli anni venti, con approfondimenti sulla villa di Poggio a Caiano, la Certosa del Galluzzo e la cappella Capponi in Santa Fe licita. Il racconto prosegue attraverso gli anni dell’ultima Repubblica fiorentina e dell’assedio, il rapporto con Michelangelo e la successiva attività alla corte dei duchi Medici, fino al coro di San Lorenzo e agli ultimi anni. Con i suoi testi critici, il ricco apparato iconografico, le accurate schede delle opere, una biografia ragionata e una cronologia comparata che mette in parallelo la vicenda dell’artista con gli eventi storici, politici, artistici e culturali italiani ed europei, e la bibliografia, il catalogo, oltre a rimanere come testimonianza della mostra romana, diviene uno strumento di studio destinato a offrire una lettura complessiva e aggiornata di uno dei protagonisti più inquieti e moderni del Cinquecento italiano

lunedì 19 ottobre 2026

Ito Jakuchu. La natura incantata di Joséphine Bindé ( L'Ippocampo)

 















Da poco riscoperto grazie a mostre di risonanza mondiale, Itō Jakuchū (1716-1800) fu un pittore capace di incantare per la ricchezza delle sue composizioni, la minuziosità dei dettagli e una profondità spirituale intrisa di buddhismo zen. Dai trenta rotoli verticali del Regno colorato degli esseri viventi ad alcune delle più belle stampe e pitture a inchiostro, la sua arte è il frutto di un’attenta osservazione dal vero e di un lavoro certosino, grazie ai quali seppe riprodurre su seta – piuma per piuma, petalo per petalo – l’infinita varietà di un bestiario cangiante e di una flora fiabesca, dal piccolo insetto al maestoso volatile. Questa sontuosa edizione, forte di una veste e di una qualità di stampa fuori dal comune, offre l’inedita occasione di ammirare un’opera potente e vibrante, dalle cromie impareggiabili.

ITALY@FRIEZE: LA RESIDENZA DELL’AMBASCIATORE APRE ALL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA – Ambasciata d'Italia a Londra

ITALY@FRIEZE: LA RESIDENZA DELL’AMBASCIATORE APRE ALL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA – Ambasciata d'Italia a Londra

Giorgio Griffa / Kamrooz Aram - Paintings | Artribune

Giorgio Griffa / Kamrooz Aram - Paintings | Artribune

domenica 18 ottobre 2026

Conservatorio di musica Benedetto Marcello. Venezia 1876-2026. Ediz. italiana e inglese con illustrazioni di Alessandra Chemollo (Marsilio Arte)

 

















Per celebrare i 150 anni dalla fondazione del Conservatorio di musica Benedetto Marcello di Venezia, prestigiosa istituzione dell’AFAM ospitata all’interno del monumentale Palazzo Pisani a Santo Stefano, Marsilio Arte pubblica il volume fotografico Conservatorio di musica Benedetto Marcello Venezia 1876 – 2026, ripercorrendone la storia in un dialogo tra musica, arte e architettura. Istituito nel 1876 come Liceo e società musicale Benedetto Marcello, in onore del celebre compositore veneziano, il Conservatorio venne trasferito nel 1897 nella sede di Palazzo Pisani, antica residenza dell’omonima famiglia patrizia nel sestiere di San Marco. Nel 1940, sotto la direzione di Gian Francesco Malipiero, assunse il titolo di Regio Conservatorio di Musica, affermandosi tra le più importanti istituzioni musicali italiane riconosciute a livello internazionale. Attraverso otto contributi specialistici, un corposo apparato iconografico, la cronologia degli eventi e le tavole sinottiche, il volume ripercorre la vita dell’istituzione e le vicende storico-artistiche che interessarono il Palazzo, tutt’oggi sede del Conservatorio. Edificato nel Seicento e sottoposto a continui rimaneggiamenti fino al primo ventennio del Settecento, accuratamente ricostruiti nel saggio di Andrew Hopkins, è oggi uno degli esempi più emblematici delle dimore veneziane nobiliari. Il prestigio della casata si intreccia qui a un’innata volontà autocelebrativa, resa manifesta dalla sontuosità degli apparati decorativi: soffitti e pareti impreziositi da tele, affreschi, stucchi e fregi ornamentali, la cui genesi viene raccontata al lettore nel contributo a quattro mani di Massimo Favilla e Ruggero Rugolo. Al patrimonio artistico si affianca quello documentario e archivistico conservato nella biblioteca musicale, nata contestualmente al Conservatorio, la cui evoluzione è ripercorsa nel testo di Paolo Da Col e Silvia Urbani. Il fulcro della pubblicazione risiede nelle fotografie di Alessandra Chemollo, che restituiscono con rara sensibilità l’anima del Conservatorio, testimoniando il vissuto della comunità e la vivacità di un’istituzione che continua a custodire e perpetrare nei suoi spazi la propria memoria. Testi di Andrew Hopkins, Massimo Favilla, Ruggero Rugolo, Antonio Trampus, Claudia Denk, Paolo Da Col, Silvia Urbani, Paolo Pinamonti, Francisco Rocca, Matteo Messori, Elena Moretto, Mattia Ometto

Fuorimostra Broken. Il potere del frammento [12/10/2026]

 

Egon Schiele di Marina Valenti, Ernesto Anderle (Becco Giallo)

 


















A Vienna, davanti ai quadri di Egon Schiele, due ragazzi che si sono amati e poi persi tornano a guardare la propria storia. La biografia dell’artista, il suo amore per Wally, la morte del padre e la ricerca di un proprio posto nel mondo diventano lo specchio attraverso cui ripercorrere le loro paure, le parole non dette e le scelte che li hanno fatti separare. Schiele ha fatto del proprio corpo il primo oggetto da osservare e conoscere: negli autoritratti si studia, si cerca, si mette a nudo. E così guarda Wally, fino a trasformare il loro amore in immagini come Gli amanti; poi, dopo aver scelto di sposare Edith, e con lei il bisogno di affermarsi e costruirsi una vita diversa, di cui Wally diventa il prezzo, arriva La morte e la fanciulla, dove amore e perdita sembrano intrecciarsi indissolubilmente. Accanto ai quadri di Schiele, i due protagonisti cercano un finale diverso per la loro storia

Simmetrie. Osservare l'arte di ieri con lo sguardo di oggi di Jacopo Veneziani (Mondadori Electa)

 

















La prospettiva di Masaccio può svelarci le ragioni profonde dei tagli di Fontana? I paesaggi sconfinati di Friedrich potrebbero essere una chiave di lettura della pittura di Rothko? È possibile che artisti così lontani abbiano un fondamento comune? Il futuro delle immagini del passato è nel nostro sguardo di osservatori del XXI secolo.

venerdì 16 ottobre 2026

Disegno prima di scrivere. Il pensiero per immagini. Ediz. illustrata di Dario Fo a cura di Stefano Bertea, Mattea Fo, Guido Harari (Rizzoli Lizard)

 


















Prima di inventare storie, scrivere, mettere in scena, Dario Fo disegnava. La passione per la pittura è stata la fiamma scatenante della sua vulcanica creatività, uno degli elementi più presenti nel suo teatro, ma anche tra i meno conosciuti e approfonditi. Una passione umana, artistica e civile a lungo custodita nello sterminato Archivio Rame Fo e qui per la prima volta raccolta in un percorso ragionato e sorprendente alla scoperta dell'incontenibile creatività del grande premio Nobel. Oltre trecentocinquanta opere, tesori perlopiù inediti tra bozzetti, dipinti, schizzi, bozze di manifesti e locandine, testi, materiali di lavoro, scarti e appunti, selezionati e ricamati assieme da Mattea Fo, Stefano Bertea e Guido Harari, che riannodano i momenti salienti della vita artistica e personale di Fo: dalla giovinezza all'incontro con Franca Rame, agli anni dell'impegno politico a quelli dei grandi riconoscimenti internazionali. Per celebrare e riscoprire una delle personalità italiane più importanti del XX secolo

Fujimoto. Complete works. 1994–today. Ediz. inglese, francese, tedesca di Philip Jodidio (Taschen)

 


















Dissolvendo i confini tra natura e design, tra ordine e incertezza, tra interno ed esterno, Sou Fujimoto si distingue come una voce audace e originale nel mondo dell'architettura. Questa panoramica completa della sua opera ripercorre la sua carriera e ne esplora idee, influenze e risultati. Dai suoi studi di Tokyo e Parigi, Fujimoto trae ispirazione non solo dalla grande tradizione dell'architettura, ma anche dalla natura, dalla fisica quantistica e dalle complesse dinamiche dell'interazione umana. Il suo obiettivo è creare spazi al tempo stesso elementari e radicalmente innovativi. Questo volume raccoglie tutti i suoi progetti più emblematici: House N, House NA e il Musashino Art University Museum & Library di Tokyo, la House of Music di Budapest, il monumentale Grand Ring per l'Expo 2025 di Osaka, e molti altri. Al centro della filosofia del “Futuro primitivo” di Fujimoto c'è il fascino per l'ambiguità, l'imperfezione e la possibilità. Influenzato tanto dai concetti giapponesi di spazio “nel mezzo” quanto dal pensiero rivoluzionario di Einstein o dai suoi miti Gaudí, Le Corbusier e Mies van der Rohe, Fujimoto concepisce l'architettura come una cornice vivente per l'esperienza. Che si tratti di creare strutture simili a nuvole da griglie d'acciaio, come nel Serpentine Gallery Pavilion, o di progettare un edificio residenziale con spazi abitativi che si protendono verso il cielo come rami, come ne L'Arbre Blanc, gli edifici di Fujimoto invitano a scoprire nuove forme di relazione tra le persone e con l'ambiente circostante. Con un'introduzione e un commento approfonditi, questo volume offre il ritratto più completo mai realizzato di un architetto che non ha alcun timore di sfidare le convenzioni e di “spingersi fino ai limiti dell'architettura”

giovedì 15 ottobre 2026

L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica di Walter Benjamin

 

15 luglio 1892: Nasce a Berlino Walter Benjamin (Un giorno, una Storia 15 Luglio 2022)

 

On the Concept of History by Walter Benjamin

 On The Concept of History written by legendary author Walter Benjamin is widely considered to be one of the top 100 greatest books of all time. This great classic will surely attract a whole new generation of readers. For many, On The Concept of History is required reading for various courses and curriculums. And for others who simply enjoy reading timeless pieces of classic literature, this gem by Walter Benjamin is highly recommended. Published by Classic House Books and beautifully produced, On The Concept of History would make an ideal gift and it should be a part of everyone's personal library.




ARTE CAIROLI | Alessio Palmieri: Liminalità tra pittura e scultura (Velluto Club)

 

mercoledì 14 ottobre 2026

Civita di Bagnoregio e Bolsena città dell'arte contemporanea 2028, l'annuncio di Giuli

Walter Benjamin: The Story of a Friendship Gershom Scholem , Lee Siegel (Introduction)

 


















Gershom Scholem is celebrated as the twentieth century's most profound student of the Jewish mystical tradition; Walter Benjamin, as a master thinker whose extraordinary essays mix the revolutionary, the revelatory, and the esoteric. Scholem was a precocious teenager when he met Benjamin, who became his close friend and intellectual mentor. His account of that relationship--which was to remain crucial for both men--is both a celebration of his friend's spellbinding genius and a lament for the personal and intellectual self-destructiveness that culminated in Benjamin's suicide in 1940.



At once prickly and heartbroken, argumentative and loving, Walter Benjamin: The Story of a Friendship is an absorbing memoir with the complication of character and motive of a novel. As Scholem revisits the passionate engagements over Marxism and Kabbala, Europe and Palestine that he shared with Benjamin, it is as if he sought to summon up his lost friend's spirit again, to have the last word in the argument that might have saved his life.

lunedì 12 ottobre 2026

Storia di Monet di Marco Goldin (La nave di Teseo)

 




















Arricchito da un ampio apparato iconografico e da una cronologia dettagliata, questo volume restituisce un ritratto completo di Monet in occasione del centenario della sua morte. Monet artista capace come pochi altri di trasformare la visione in emozione e la pittura in esperienza interiore. Un viaggio nell’opera e nel mondo di uno dei più amati artisti di tutti i tempi.


Da Le Havre alla foresta di Fontainebleau. Dalle acque della Senna al ritiro magico di Giverny. Dai primi esperimenti fino alle celebri Ninfee che hanno rivoluzionato la storia dell’arte. Marco Goldin ricostruisce l’intera avventura umana e artistica di Claude Monet, seguendone il cammino attraverso i luoghi che hanno ispirato la sua pittura e trasformato il suo sguardo sul mondo. La giovinezza inquieta, gli anni della scoperta, la nascita dell’impressionismo, il rapporto con la natura, la luce, l’acqua, i giardini e il colore: ogni stagione della vita del grande maestro francese prende forma in un racconto che intreccia storia e arte

The Work of Art in the Age of Its Technological Reproducibility, and Other Writings on Media Walter Benjamin , Michael W. Jennings (Editor) , Brigid Doherty (Editor) , Thomas Y. Levin (Editor)

 




















Benjamin’s famous 'Work of Art' essay sets out his boldest thoughts--on media and on culture in general--in their most realized form, while retaining an edge that gets under the skin of everyone who reads it. In this essay the visual arts of the machine age morph into literature and theory and then back again to images, gestures, and thought.

This essay, however, is only the beginning of a vast collection of writings that the editors have assembled to demonstrate what was revolutionary about Benjamin's explorations on media. Long before Marshall McLuhan, Benjamin saw that the way a bullet rips into its victim is exactly the way a movie or pop song lodges in the soul.

This book contains the second, and most daring, of the four versions of the 'Work of Art' essay the one that addresses the utopian developments of the modern media. The collection tracks Benjamin's observations on the media as they are revealed in essays on the production and reception of art; on film, radio, and photography; and on the modern transformations of literature and painting. The volume contains some of Benjamin's best-known work alongside fascinating, little-known essays--some appearing for the first time in English. In the context of his passionate engagement with questions of aesthetics, the scope of Benjamin's media theory can be fully appreciated

Milano. Studi d'artista di Lorenzo Madaro (Autore) Stefano De Grandis (Illustratore) edito da Metilene

 



















Il profondo legame tra Milano e l’arte prende forma anche nell’intimità degli studi degli artisti che vivono e animano la città: il curatore e critico d’arte Lorenzo Madaro li ha incontrati realizzando le interviste-conversazione raccolte in questo volume, illustrato dalle fotografie di Stefano De Grandis e introdotto da uno scritto di Marco Sammicheli, curatore per il settore design, moda e artigianato di Triennale Milano e direttore del Museo del Design Italiano.«Non sono case museo allestite – scrive – non c’è lo studio contemplativo né il diorama storiografico. C’è un bagno di realtà. Un vasto e gioioso catalogo di soluzioni progettuali». Questi i 25 artisti che hanno aperto il proprio studio: Stefano Arienti, Carlo Benvenuto, Rosanna Bianchi Piccoli, Renata Boero, Marco Cingolani, Giovanni Frangi, Alberto Gianfreda, Emilio Isgrò, Alina Kalczyńska-Scheiwiller, Ugo La Pietra, Marcello Maloberti, Giuseppe Maraniello, Antonio Marras, Liliana Moro, Valerio Nicolai, Adrian Paci, Mimmo Paladino, Luca Pancrazzi, Antonio Paradiso, Diego Perrone, Remo Salvadori, Fausta Squatriti, Luca Trevisani, Grazia Varisco, Vedovamazzei

Illuminations: Essays and Reflections Walter Benjamin , Harry Zohn (Translator) , Hannah Arendt (Editor) , Leon Wieseltier (Preface)

 Studies on contemporary art and culture by one of the most original, critical and analytical minds of this century. Illuminations includes Benjamin's views on Kafka, with whom he felt the closest personal affinity, his studies on Baudelaire and Proust (both of whom he translated), his essays on Leskov and on Brecht's Epic Theater.


Also included are his penetrating study on "The Work of Art in the Age of Mechanical Reproduction," an illuminating discussion of translation as a literary mode, and his thesis on the philosophy of history. Hannah Arendt selected the essays for this volume and prefaces them with a substantial, admirably informed introduction that presents Benjamin's personality and intellectual development, as well as his work and his life in dark times. Reflections the companion volume to this book, is also available as a Schocken paperback.

Unpacking My Library, 1931
The Task of the Translator, 1913
The Storyteller, 1936
Franz Kafka, 1934
Some Reflections on Kafka, 1938
What Is Epic Theater?, 1939
On Some Motifs in Baudelaire, 1939
The Image of Proust, 1929
The Work of Art in the Age of Mechanical Reproduction, 1936
Theses on the Philosophy of History, written 1940, pub. 1950




domenica 11 ottobre 2026

The Dialectics of Seeing: Walter Benjamin and the Arcades Project by Susan Buck-Morss

 


















Walter Benjamin's magnum opus was a book he did not live to write. In The Dialectics of Seeing , Susan Buck-Morss offers an inventive reconstruction of the Passagen Werk, or Arcades Project, as it might have taken form. Working with Benjamin's vast files of citations and commentary which contain a myriad of historical details from the dawn of consumer culture, Buck-Morss makes visible the conceptual structure that gives these fragments philosophical coherence. She uses images throughout the book to demonstrate that Benjamin took the debris of mass culture seriously as the source of philosophical truth. The Paris Arcades that so fascinated Benjamin (as they did the Surrealists whose "materialist metaphysics" he admired) were the prototype, the 19th century "ur-form" of the modern shopping mall. Benjamin's dialectics of seeing demonstrate how to read these consumer dream houses and so many other material objects of the time — from air balloons to women's fashions, from Baudelaire's poetry to Grandville's cartoons—as anticipations of social utopia and, simultaneously, as clues for a radical political critique. Buck-Morss plots Benjamin's intellectual orientation on axes running east and west, north and south—Moscow Paris, Berlin-Naples—and shows how such thinking in coordinates can explain his understanding of "dialectics at a standstill." She argues for the continuing relevance of Benjamin's insights but then allows a set of "afterimages" to have the last word

Battipaglia, successo per il Festival di Filosofia 'VirtuReale' con il lungimirante intervento di Padre Paolo Benanti

Battipaglia, successo per il Festival di Filosofia 'VirtuReale' con il lungimirante intervento di Padre Paolo Benanti

MILANO (ITALIA)