T.A.Z. Weblog Party

un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale

sabato 9 maggio 2026

Fotografia notturna. Corso completo di tecnica fotografica di Sandra Petrowitz (White Star)

 Scopri i segreti della fotografia notturna con David Taylor: tecniche professionali per catturare paesaggi, città, stelle e fuochi d’artificio anche al buio. Con un ricco apparato di immagini, il libro guida all’uso del flash, all’esposizione e alla scelta dell’attrezzatura, trasformando la notte in alleata per creare scatti emozionanti e suggestivi, pieni di luce e fascino





VALLE D'AOSTA: Viaggio tra Castelli Medievali e Rovine Romane

 

giovedì 7 maggio 2026

Superdiversa. Itinerari nella Roma plurale a cura di Maria Chiara Giorda, Eleonora D'Alessandro, Angelica Federici, (Quodlibet)

 Le recenti migrazioni e le dinamiche della globalizzazione hanno trasformato le società urbane europee in organismi sempre più plurali e complessi. Persone provenienti da contesti culturali e religiosi differenti hanno contribuito a ridisegnare il paesaggio sociale delle città, portando con sé nuove energie, tensioni e forme di convivenza. Anche in Italia, questa trasformazione ha profondamente inciso sulla dimensione urbana, generando una molteplicità di presenze e pratiche che si riflettono nello spazio della città. Chiese cristiane di diverse confessioni, moschee, sinagoghe, templi buddhisti, induisti e sikh animano il tessuto urbano, ma frequentemente si mimetizzano nel paesaggio costruito, fino a diventare paradossalmente invisibili. Questi luoghi di culto raccontano però storie potenti e contraddittorie di appartenenza e aggregazione. Roma rappresenta un caso emblematico di questa complessità




La mostra "Mimmo Rotella 1945-2005" a Palazzo Ducale

 

mercoledì 6 maggio 2026

Non sempre si muore di Andrea Pazienza a cura di Oscar Glioti, Giulia Ferracci (Coconino Press)

 Nel settantesimo anniversario della nascita, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo celebra, con un grande progetto espositivo, l’autore che ha saputo trasformare il fumetto in una nuova arte. Scomparso a trentadue anni, Andrea Pazienza continua a vivere nei capolavori che non tramontano, nei fogli inediti che continuamente riemergono, nello sguardo lucido con cui ha attraversato il suo tempo e immaginato il futuro che abitiamo oggi. Questo catalogo, antologia di pagine memorabili e di opere mai pubblicate, è il tentativo più esteso di ricomporre con fumetti, lettere, poesie, disegni e fotografie il ritratto di un artista ineguagliabile





Arte criminale. Vite spericolate tra genio, eros e follia di Vania Colasanti, Sergio Rossi (Baldini + Castoldi)

 Dietro il celestiale volto di una Madonna può nascondersi la mano di un pittore assassino o di uno stupratore? Autori che con i loro crimini hanno macchiato l’arte, ma le cui vicende nulla hanno tolto alla loro grandezza. Non c’è solo Caravaggio a tingere le sue tele e la sua vita di sangue. O Cellini, condannato per efferati omicidi. In questo libro finiscono anche le vittime: la monaca rapita dall’artista frate Lippi e Artemisia Gentileschi, violentata da Agostino Tassi. C’è chi è schiavo delle passioni, come Raffaello, da morire, secondo i biografi, per troppo sesso. Chi è preda dei propri deliri: Borromini si trafigge con la spada; Bernini, per gelosia, fa sfregiare l’amante; Van Gogh si taglia un orecchio; Munch trasforma le sue allucinazioni nell’Urlo; Modigliani muore ubriaco e la compagna incinta si getta dalla finestra; Pollock, devastato dall’alcol, si schianta con l’auto. In ogni capitolo di Arte criminale si entra nell’anima nera dei personaggi, con immagini che sottolineano il contrasto tra genio e sregolatezza. Vite borderline di artisti che realizzano opere sublimi e macchiano spesso le loro esistenze di rosso sangue




domenica 3 maggio 2026

Rivendicare l'arte nell'epoca dell'artificio di J. F. Martel (Neri Pozza)

 Un’opera «leggiadra e profetica», come la definisce Donna Tartt nella sua introduzione, che invita all’esperienza e all’incontro: un libro per ripensare il ruolo dell’arte nel nostro secolo, per abbracciare il mistero e il terremoto, la gloria del sogno e l’unicità dell’esistenza.

La nostra è un’èra iperestetica, un tempo di immagini fantasma e luci intermittenti, ricordi artefatti e sogni sintetici. La nube dell’artificio ci distrae da alcune realtà fondamentali con cui le culture venute prima di noi, malgrado le loro manchevolezze, erano più sintonizzate.

«Martel ci ricorda quello che molti artisti già sanno: che l’arte non è decodificabile, non è esauribile, non è perfettamente apparecchiata al servizio della morale o dell’ideologia». - Dall’introduzione di Donna Tartt

«L’autore celebra il mistero, l’immaginazione e soprattutto il potere dell’arte come testimonianza della coscienza individuale. Un esordio brillante, grandioso». - James Arthur (Johns Hopkins University)


Di fronte alla deriva autocratica della politica, alla devastazione capillare della biosfera, al divario economico sempre più drammatico e alla marea montante dell’ansia nella vita di tutti i giorni, cosa può esserci di meno urgente dell’arte? Eppure, proprio all’arte, alla sua capacità di aprire una frattura nel mondo del reale per far emergere la coscienza e l’immaginario, Martel dedica questo manifesto. All’arte che sgretola le barriere tra fisico e psichico, che ci permette di uscire da noi stessi per incontrare gli altri; all’arte che è creazione e non creatività. All’arte come dono che non può essere asservito, altrimenti è semplice artificio. Dai cavalli della Grotta Chauvet alle scimmie di Kubrick davanti al monolite, dalle vette teoriche della Critica del giudizio kantiana all’utopia rasserenante di Avatar: in sei fulminanti capitoli Martel esplora la nascita dell’immaginazione – strumento d’accesso al mondo altro del mito, della poesia e della follia – così come il senso di meraviglia che guida ogni artista propriamente detto; mette in guardia rispetto agli utilizzi dell’arte (pubblicitari, politici, di intrattenimento) in un’epoca assediata da “oggetti estetici” che mirano a manipolare; si interroga sulla bellezza come funzionalità, come proprietà o come scopo. Un’opera «leggiadra e profetica», come la definisce Donna Tartt nella sua introduzione, che invita all’esperienza e all’incontro: un libro per ripensare il ruolo dell’arte nel nostro secolo, per abbracciare il mistero e il terremoto, la gloria del sogno e l’unicità dell’esistenza







venerdì 1 maggio 2026

Singolarità e co-creazione. Il ruolo dell'arte nella costruzione della città di Giorgio De Finis (Bordeaux)

 «Il ruolo dell’arte nella costruzione della città, che fa da sottotitolo a questo volume, evoca un dialogo profondo tra estetica e spazio urbano non confinabile a una mera interpretazione funzionale dell’arte, ma ne delinea invece una funzione strutturante: l’arte agisce attivamente nella morfogenesi della città, ne altera forma e identità. Giorgio de Finis incarna in modo emblematico questa trasformazione della curatela in pratica artistica, urbana e politica» (Orazio Carpenzano); «L’utopia torna a essere un orizzonte praticabile, una dimensione quotidiana esercitata attraverso “una prassi artistica che si sporca le mani”, capace di sollecitare inedite configurazioni e indurre trasformazioni di carattere radicale e rivoluzionario» (Silvia Pujia); «Giorgio de Finis è un antropologo singolare» (Franco La Cecla).




mercoledì 29 aprile 2026

La misteriosa arte di Henry Darger. Vita e opere del più grande esponente dell'Outsider Art americana di Andrea Fiorini (Lindau)

 L’opera di Henry Darger è stata scoperta quasi per caso quando nel suo umile appartamento sono stati trovati un manoscritto di quindicimila pagine e oltre trecentocinquanta tavole dedicate alle 'Vivian girls', i personaggi dell’universo fantastico da lui creato che in America ha conquistato musei e collezionisti. Questo volume intende accendere i riflettori sul più misterioso outsider artist del Novecento, celebrato nel suo paese natale ma in Italia ancora quasi sconosciuto. Andrea Fiorini intreccia racconto biografico, storia dell’art brut e analisi iconografica, raccontando la nascita del "dargerismo" e l’impressionante forza creativa che nasce spesso ai margini




MILANO (ITALIA)