T.A.Z. Weblog Party

un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale

mercoledì 29 aprile 2026

La misteriosa arte di Henry Darger. Vita e opere del più grande esponente dell'Outsider Art americana di Andrea Fiorini (Lindau)

 L’opera di Henry Darger è stata scoperta quasi per caso quando nel suo umile appartamento sono stati trovati un manoscritto di quindicimila pagine e oltre trecentocinquanta tavole dedicate alle 'Vivian girls', i personaggi dell’universo fantastico da lui creato che in America ha conquistato musei e collezionisti. Questo volume intende accendere i riflettori sul più misterioso outsider artist del Novecento, celebrato nel suo paese natale ma in Italia ancora quasi sconosciuto. Andrea Fiorini intreccia racconto biografico, storia dell’art brut e analisi iconografica, raccontando la nascita del "dargerismo" e l’impressionante forza creativa che nasce spesso ai margini




mercoledì 22 aprile 2026

Fondazione Perugia: l'arte contemporanea e San Francesco

 

"Atelier in Campus”, arte contemporanea all’UnCal: quattro opere e artisti in residenza

 

La storia dei foulard Hermes di Laia Farran Graves (Il Castello)

Intramontabili. Eleganti. Iconici. I carré Hermès sono più che foulard: sono opere d’arte indossabili. Questa guida raffinata ne ripercorre le tappe, dal debutto nel 1937 fino alla celebrazione come icone mondiali, mettendo in risalto l’abilità artistica di collaboratori leggendari come Hugo Grygkar e Annie Faivre. Con approfondimenti sui motivi distintivi, sulle combinazioni di colore e sul lavoro artigianale, oltre a consigli su come riconoscere le edizioni rare, questo manuale illustrato è un compagno indispensabile per collezionisti e appassionati di carré




martedì 21 aprile 2026

A Parigi con gli Impressionisti. Una città, il romanzo dei suoi artisti di Luigi La Rosa (Perrone)

 Esistono parole per rappresentare l’universo degli Impressionisti e delle loro opere immortali? Quali direzioni, quali percorsi segnano sulla pagina? Forse gli stessi che s’intrecciano ai passi del narratore, nel tentativo di comporne il travolgente romanzo. Suggestioni che ricostruiscono lo sfuggente perimetro di Parigi, città reale e visionaria insieme, concreta e magica. Un testo che racconta l’eterna avventura della bellezza, inseguendo dipinti che hanno fatto la storia dell’arte e che diventano stazioni del cuore e della sua fame senza tempo




Nasce un nuovo museo intitolato a Mario Giansone

 

lunedì 20 aprile 2026

Non ci capisco un Picasso. Una storia dell’arte per affrontare le sfide della vita di Raffaella Arpiani (Feltrinelli)

 Un percorso nel cuore delle avanguardie, tra opere e artisti considerati talvolta incomprensibili, per trovare, nel loro linguaggio dirompente, risposte inusuali alle prove di ogni giorno.

«C’è un modo bellissimo per raccontare e interpretare l’arte, per emozionarsi e sognare. Lo ha trovato Raffaella Arpiani.» - AGI


Belli i dipinti moderni, ma… da che parte si guardano? Le avanguardie, spesso considerate dai non addetti ai lavori astruse, incomprensibili o distanti dal sentire comune, nascondono invece un potenziale straordinario e inaspettato: quello di fornirci una diversa inquadratura, per affrontare la vita con occhi nuovi. Dall’energia dirompente dei futuristi alla provocazione dei dadaisti, dal rigore di Mondrian all’ironia di Duchamp, questi artisti raccontano storie capaci di dialogare con le nostre paure, i nostri dubbi e desideri. Così Munch ci aiuta a fare spazio alle emozioni più profonde, come la perdita di un genitore; Picasso ci mostra la necessaria via della ribellione per aprirci al cambiamento; Hannah Höch spiana la strada alla rivendicazione della libertà, anche al femminile; Magritte ci sprona a sbarazzarci delle convenzioni e Matisse a trovare gioia, coraggio e forza anche durante la malattia. Dopo Notte di luna con Van Gogh, Raffaella Arpiani torna ad accompagnare il lettore in un viaggio sorprendente nelle avanguardie, trasformando ciò che a prima vista sembra complesso in una narrazione illuminante. Con uno stile coinvolgente, che ci fa conoscere gli artisti come se fossero protagonisti di romanzi, l’autrice non solo svela il significato di alcune delle opere più iconiche dell’arte moderna e contemporanea, ma dimostra anche come queste possano trasformarsi in esempi di resistenza, creatività e coraggio per affrontare il nostro presente. Così l’arte più audace può diventare una meravigliosa guida per il nostro incerto cammino. Un percorso nel cuore delle avanguardie, tra opere e artisti considerati talvolta incomprensibili, per trovare, nel loro linguaggio dirompente, risposte inusuali alle prove di ogni giorno




domenica 19 aprile 2026

Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte di Vasco Brondi (Einaudi)

 Una cosa spirituale è un viaggio tra terreno e ultraterreno, una visione su come fare arte ai tempi del materialismo.

«Lambendo l'autobiografia, Vasco Brondi racconta di come alla sua attività di musicista abbia affiancato una lunga pratica di meditazione e di accostamento al trascendente. Niente di utile, forse, ma proprio per questo preziosissimo.» - Emanuele Trevi, La Lettura


Vasco Brondi ci racconta la sua esperienza con la creatività, i momenti in cui ha sentito che il flusso creativo non scorreva più e i momenti in cui l’ha ritrovato. Esplora e mette in relazione le esperienze e le pratiche creative e spirituali di grandi artisti e di grandi mistici e tradizioni contemplative: Nick Cave e i sufi, le cartomanti e Federico Fellini, i padri del deserto e i CCCP, Marina Abramovic e i monaci tibetani, i “sadhu” e David Lynch, Simone Weil e il regno dei cieli. Per scoprire e lasciarsi ispirare dai processi creativi di registi, musicisti, scrittori, artisti visivi e dal loro rapporto con l’invisibile. Vasco Brondi, che con le sue canzoni è arrivato a tanti, ci suggerisce che l’arte, in quest’epoca materialista, non è solo intrattenimento ma può metterci in contatto con le magie e i misteri del nostro transito terrestre. In questo senso la creatività è una cosa spirituale






mercoledì 15 aprile 2026

Villa Adriana di Adalberto Ottati (Carocci)

 Villa Adriana è uno dei complessi architettonici più significativi dell'età imperiale: un autentico laboratorio di architettura e arti visive in cui sperimentazione tecnica e invenzione formale si fondono in modo esemplare. Modello duraturo per la storia dell'architettura e fonte d'ispirazione per la cultura occidentale, la villa combina un impianto innovativo con un apparato scultoreo di eccezionale ricchezza, parte integrante del progetto culturale e ideologico del princeps. Con un linguaggio chiaro e rigoroso, e attraverso numerose planimetrie e immagini, il volume ne offre una sintesi critica, ricostruendone storia, forme ed eredità, dalla riscoperta rinascimentale al riconoscimento come sito patrimonio dell'umanità, guidando così il lettore fra teatri, terme e giardini monumentali di un luogo unico al mondo




giovedì 9 aprile 2026

Lecce verso il Nobel? Nasce il Tempio della Pace: il “laboratorio” che sfida l’antisemitismo e l’odio nel Mediterraneo e nel mondo

 Nasce a Lecce il Tempio della Pace: dove le fedi si incontrano e la pace si costruisce Il 9 aprile 2026, ore 18,30, nel cuore del centro storico di Lecce, in via Madonna degli Studenti, sarà inaugurato il Tempio della Pace, un laboratorio permanente di dialogo interreligioso e costruzione di pace nel Mediterraneo, promosso dall’Associazione Horah APS ETS con sede a Lecce. In un tempo segnato dal ritorno dell’antisemitismo, dei razzismi e dei linguaggi d’odio, il Tempio della Pace nasce come luogo fisico e simbolico per disarmare le parole, costruire ponti tra le fedi e trasformare Lecce in una città della pace riconosciuta a livello internazionale. All’inaugurazione prenderanno parte autorità politiche, rappresentanti delle comunità cattolica, ebraica, musulmana, ortodossa, altre tradizioni religiose e spirituali, insieme al mondo dell’università e dell’associazionismo. Nel corso della cerimonia verrà presentato il “Patto di Lecce per la Pace”, un impegno comune a promuovere iniziative culturali, educative, artistiche e solidali con al centro la dignità di ogni persona. «Il Tempio della Pace – spiega Grazia Piscopo, presidente dell’Associazione Horah – è la risposta concreta a una cultura dell’odio che ogni giorno avvelena il dibattito pubblico, online e offline. Vogliamo trasformare Lecce, città ponte del Mediterraneo, in un luogo dove le differenze non dividono, ma diventano risorsa di dialogo, ascolto e costruzione di futuro». Il progetto prevede, accanto al Tempio come luogo fisico, una rete diffusa di iniziative: il Primo Forum Interreligioso del Tempio della Pace, il programma “Tempio della Pace nelle scuole”, il Festival della Pace, laboratori artistici, podcast, percorsi di memoria e formazione per giovani e adulti. L’obiettivo, in un arco temporale di 5–7 anni, è costruire un percorso documentato che possa candidare Lecce – o il Tempio della Pace – al Premio Nobel per la Pace, sulla scia di altre esperienze di città e comunità riconosciute per il loro impegno collettivo. Il Tempio della Pace invita fin d’ora istituzioni, fondazioni, imprese e singoli cittadini a diventare “Amici del Tempio”, aderendo all’Albo dei Benefattori e sostenendo le attività attraverso donazioni, partnership, progetti comuni




Sud Piemonte Experiences: i video social di Fabio De Vivo per il turismo in provincia di Alessandria

 

martedì 7 aprile 2026

La città è di tutti. Ciò che ha valore non ha prezzo di Elena Granata (Einaudi)

 Se non consumi, non esisti. È questo il messaggio che lo spazio urbano ripete ogni giorno: si paga il tempo libero, la sosta, lo sport, la mobilità, persino la natura. Sedersi all'ombra, bere da una fontana, giocare a palla in un cortile diventano gesti sempre piú rari nelle nostre città. È tempo di riscrivere una grammatica del possibile: ciò che nello spazio pubblico può e deve essere accessibile, gratuito, di tutti. In questo libro Elena Granata guarda al futuro partendo dai segni già presenti nel nostro tempo, tra idee e innovazioni che ridisegnano il modo di vivere insieme. Beni da scambiare e condividere, da usare senza possedere; una dimensione legata al tempo liberato e alle relazioni. Nuovi bisogni legati all'abitare, che non è solo avere una casa, ma condividere tempi e spazi con una comunità piú ampia. Soprattutto nelle nuove generazioni prende forma il desiderio di una vita diversa, piú libera, piú collaborativa. Per questo è urgente una contronarrazione: il racconto di un'altra idea di città





lunedì 6 aprile 2026

Caravaggio. Una vita in dieci quadri di Francesca Cappelletti (Mondadori)

 Scrivere una biografia di Caravaggio è un'impresa impossibile. Troppo moderno per appartenere davvero al suo tempo, troppo sfuggente per essere rinchiuso in date e documenti, Michelangelo Merisi continua ancora oggi a sfidare ogni definizione, sospeso tra presenza e assenza. All'abbondanza di notizie su risse e processi che hanno contribuito a tramandare fino ai nostri giorni il cliché dell'artista maledetto si contrappongono infatti vuoti e tracce irregolari che scandiscono i misteri dell'apprendistato, le fughe e i delitti, le rivoluzioni pittoriche, alimentandone il fascino. Quella che Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma e tra le maggiori esperte dell'artista, presenta in queste belle pagine non è una biografia convenzionale, ma piuttosto un appassionante viaggio alla scoperta della vita e del genio di Caravaggio attraverso dieci delle sue opere più note. Le stesse che i contemporanei amarono e odiarono, in entrambi i casi con poca misura, anzi, con molti eccessi. Così, nel volto pallido del Bacchino malato possiamo forse riconoscere quello del pittore abbandonato agli eccessi del vino, o la sua immagine fragile e sofferente; nei ripensamenti ravvisabili nel drammatico Giuditta e Oloferne affiora il carattere tormentato dell'autore; nella figura sullo sfondo del Martirio di San Matteo, autoritratto di Caravaggio, si coglie un'insondabile malinconia. Dipinti straordinari per la capacità di rendere i riflessi e lo splendore del nero, portando sulla tela la qualità stessa dei materiali con una perizia difficilissima da eguagliare, forse maturata tra le molte luci e ombre della sua esistenza. Una pittura capace di cambiare per sempre il destino dell'arte e di tenere vivo l'enigma di Caravaggio: un enigma in cui, ancora una volta, a parlare sono i suoi quadri




sabato 4 aprile 2026

Fotografia subacquea. Tecniche e strumenti per ritrarre il mondo sotto la superficie dell'acqua di Marco Colombo, Pietro Formis (Apogeo)

 Immergersi sotto la superficie dell'acqua permette di scoprire un universo affascinante, misterioso e sorprendente, che va dai colori sgargianti delle barriere coralline alle cupe profondità del mare aperto, dalle acque tranquille di laghi e stagni alla rapida corrente di fiumi e torrenti. Fotografare in questi contesti richiede una profonda conoscenza dell'ambiente, preparazione fisica e abilità tecniche. In questo manuale Pietro Formis e Marco Colombo accompagnano alla scoperta degli ecosistemi acquatici, con particolare attenzione alla loro bellezza e fragilità, e illustrano come scegliere l’attrezzatura, gestire l’illuminazione naturale e artificiale, affrontare le sfide della rifrazione e della sospensione, padroneggiare le tecniche per scatti macro e grandangolari, valorizzare composizione e storytelling, organizzare le uscite in mare e in acqua dolce, con un'attenzione particolare al ruolo della fotografia nella conservazione ambientale. Il testo è inoltre arricchito dai contributi e dagli scatti di grandi fotografi subacquei italiani. Con immagini spettacolari, descrizioni dettagliate e preziosi consigli tecnici, questo manuale è perfetto per tutti i fotografi e subacquei, esperti o alle prime armi, che vogliono scoprire, conoscere e ritrarre le meraviglie del mondo sommerso




giovedì 2 aprile 2026

Il simbolismo in Italia 1883–1915 a cura di Francesco Parisi e Stefano Roffi (Dario Cimorelli Editore)

 Il volume esplora il simbolismo italiano analizzandone origini, sviluppi e relazioni con le poetiche europee. Attraverso saggi critici, documenti e un ricco apparato iconografico, ricostruisce un panorama in cui pittura, grafica, scultura e letteratura dialogano tra loro, mostrando come artisti italiani abbiano reinterpretato in chiave originale le influenze francesi, tedesche e mitteleuropee. Tra i protagonisti emergono Domenico Morelli, Giulio Bargellini, Gaetano Previati, Giulio Aristide Sartorio, Carlo Coleman, Marius de Maria, Plinio Nomellini, Alberto Martini, Leonardo Bistolfi, Vittore Grubicy de Dragon, Marius Pictor, Ettore Tito, Adriano Baracchini Caputi e Luigi Russolo. Il testo accompagna il lettore dalle prime tensioni tra naturalismo e idealismo, alla trasfigurazione del mito e della storia, fino alle visioni femminili e paesaggistiche più visionarie. La scultura simbolista dialoga con pittura e grafica, mentre le sezioni dedicate alla grafica evidenziano innovazione tecnica e concettuale. Con contributi di Paolo Bolpagni, Niccolò d’Agati, Eugenia Querci, Alessandra Tiddia e Alessandro Botta, il volume restituisce un ritratto coerente e approfondito di un movimento che anticipa le avanguardie del Novecento, lasciando una traccia duratura nella cultura artistica italiana ed europea





mercoledì 1 aprile 2026

Io sono un architetto. Ettore Sottsass. Lavori dal 1945 al 1975 (Electa)

 In occasione dell'ampia retrospettiva che Palazzo Buontalenti di Pistoia dedica a Ettore Sottsass (1917-2007), Electa pubblica il catalogo dal titolo "Io sono un architetto. Ettore Sottsass", curato da Enrico Morteo. Il volume, introdotto da Monica Preti, accoglie i contributi di Alessandra Acocella, Maria Vittoria Capitanucci, Puccio Duni, Annamaria Iacuzzi, Roberta Meloni, Marco Meneguzzo, Luca Molinari, Elisabetta Mori, Enrico Morteo, Stefano Pezzato, Francesca Picchi, Alberto Saibene, Marco Sammicheli, Maddalena Scarzella, Marco Scotti, Elisabetta Trincherini, Marina Vignozzi Paszkowski, Francesca Zanella. Oltre ai saggi, un ricco lemmario evoca interessi, sensibilità, atteggiamenti di Ettore Sottsass. Le voci individuate forniscono la possibilità di penetrare nel laboratorio creativo dell'architetto e restituiscono la ricchezza di un percorso di ricerca fra l'uomo, le proprie emozioni e il mondo e rilegge criticamente un trentennio di attività, dall'immediato dopoguerra ai primi anni Settanta





Tiziano & Save Venice. Sei capolavori restaurati. Ediz. inglese (Marsilio Arte)

  Durante la sua straordinaria carriera, Tiziano creò alcuni dei dipinti più rivoluzionari del suo tempo, diventando il pittore italiano più...

MILANO (ITALIA)