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domenica 19 aprile 2026

Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte di Vasco Brondi (Einaudi)

 Una cosa spirituale è un viaggio tra terreno e ultraterreno, una visione su come fare arte ai tempi del materialismo.

«Lambendo l'autobiografia, Vasco Brondi racconta di come alla sua attività di musicista abbia affiancato una lunga pratica di meditazione e di accostamento al trascendente. Niente di utile, forse, ma proprio per questo preziosissimo.» - Emanuele Trevi, La Lettura


Vasco Brondi ci racconta la sua esperienza con la creatività, i momenti in cui ha sentito che il flusso creativo non scorreva più e i momenti in cui l’ha ritrovato. Esplora e mette in relazione le esperienze e le pratiche creative e spirituali di grandi artisti e di grandi mistici e tradizioni contemplative: Nick Cave e i sufi, le cartomanti e Federico Fellini, i padri del deserto e i CCCP, Marina Abramovic e i monaci tibetani, i “sadhu” e David Lynch, Simone Weil e il regno dei cieli. Per scoprire e lasciarsi ispirare dai processi creativi di registi, musicisti, scrittori, artisti visivi e dal loro rapporto con l’invisibile. Vasco Brondi, che con le sue canzoni è arrivato a tanti, ci suggerisce che l’arte, in quest’epoca materialista, non è solo intrattenimento ma può metterci in contatto con le magie e i misteri del nostro transito terrestre. In questo senso la creatività è una cosa spirituale






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