Il volume esplora il simbolismo italiano analizzandone origini, sviluppi e relazioni con le poetiche europee. Attraverso saggi critici, documenti e un ricco apparato iconografico, ricostruisce un panorama in cui pittura, grafica, scultura e letteratura dialogano tra loro, mostrando come artisti italiani abbiano reinterpretato in chiave originale le influenze francesi, tedesche e mitteleuropee. Tra i protagonisti emergono Domenico Morelli, Giulio Bargellini, Gaetano Previati, Giulio Aristide Sartorio, Carlo Coleman, Marius de Maria, Plinio Nomellini, Alberto Martini, Leonardo Bistolfi, Vittore Grubicy de Dragon, Marius Pictor, Ettore Tito, Adriano Baracchini Caputi e Luigi Russolo. Il testo accompagna il lettore dalle prime tensioni tra naturalismo e idealismo, alla trasfigurazione del mito e della storia, fino alle visioni femminili e paesaggistiche più visionarie. La scultura simbolista dialoga con pittura e grafica, mentre le sezioni dedicate alla grafica evidenziano innovazione tecnica e concettuale. Con contributi di Paolo Bolpagni, Niccolò d’Agati, Eugenia Querci, Alessandra Tiddia e Alessandro Botta, il volume restituisce un ritratto coerente e approfondito di un movimento che anticipa le avanguardie del Novecento, lasciando una traccia duratura nella cultura artistica italiana ed europea
T.A.Z. Weblog Party
un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale
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