Considerato ormai un classico della storia dell'architettura, "Breviario di architettura" ha la forma di un diario in cui Siegfried Giedion, uno dei massimi teorici nel campo, esamina gli effetti dello sviluppo tecnologico e sociale sulle tendenze architettoniche e urbanistiche del proprio tempo. Nel volume, l'autore affronta il tema dell'imprescindibilità dello studio del contesto storico-sociale in cui vengono progettate e realizzate le opere architettoniche, suggerisce una nuova forma di "regionalismo" e sottolinea la necessità di recuperare uno spirito monumentale. Giedion volge lo sguardo alla città del futuro, immaginando utopisticamente una realtà capace di ricostituire i rapporti tra l'Io e il Tu: unità abitative a grandezza d'uomo in grado di soddisfare i bisogni estetici e sentimentali della comunità.
T.A.Z. Weblog Party
un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale
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