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un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale

sabato 3 gennaio 2026

Il cielo più vicino. La montagna nell'arte IN CLASSIFICA di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

 Vittorio Sgarbi, sulle orme di René de Chateaubriand, ci conduce in un viaggio inedito attraverso la storia dell’arte per raccontare la natura e la montagna interpretata dai più grandi artisti, dal Trecento ad oggi.

«Quando osserviamo le montagne, sentiamo qualcosa che non riguarda i nostri occhi, il nostro sguardo, ma qualcosa che riguarda la nostra anima.»


Dal primo pittore a raffigurarla, Giotto, il più umano di tutti, alle Dolomiti nei quadri di Mantegna, dalla purezza dei paesaggi di Masolino agli scorci aspri di Leonardo, dove le rocce incorniciano le vergini senza tempo, agli impalpabili acquerelli alpini di Dürer in viaggio da Venezia verso la Germania. A fianco dei maestri celebrati, Bellini, Giorgione, Tiziano, Turner, Friedrich, Sgarbi ricorda capolavori di artisti meno noti, cresciuti in provincia, come Ubaldo Oppi, Afro Basaldella, Tullio Garbari. Un viaggio che attraversa le Alpi e le altre vette d’Italia raccontate dal realismo di Courbet e dal simbolismo di Segantini, nei colori di Van Gogh, nell’espressionismo di Munch e nei fantasmi di Böklin, nelle intuizioni di Italo Mus, Dino Buzzati, Zoran Mušič, fino alla nascita del turismo montano, della fotografia e della grafica che raccontano con una lingua nuova la spiritualità delle terre alte. “Nulla è più vicino all’eterno della montagna e allo stesso tempo niente permette di intendere meglio i limiti dell’uomo, la sua fragilità. L’uomo e la montagna hanno una storia, che l’arte ha raccontato nella sua autonomia espressiva. Un racconto che inizia con Giotto e arriva fino ai testimoni del nostro tempo. Un lungo percorso, ricco di sfumature, ma che ha una stessa sostanza, un solo pensiero. Che è il pensiero di un assoluto.” (Vittorio Sgarbi)





Soncino. L'arte di Tolasi impreziosisce il refettorio Avis | Il Nuovo Torrazzo

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La storia della casa-studio di Paola Risoli a Ivrea

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Borca di Cadore, alla scoperta del tempio di arte e design con la Ranger Rover Sport | Corriere.it

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La cartapesta nolana alla conquista di Napoli: arte, tradizione e identità in mostra a Piazza Mercato

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Bambini nell'arte: tra rappresentazione e realtà - ItaliaOggi.it

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La solitudine si fa arte - La Stampa

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Dal Rinascimento all’arte contemporanea: le mostre imperdibili del 2026

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venerdì 2 gennaio 2026

L'inverno nell'arte. Paesaggi, allegorie e vita quotidiana a cura di Dario De Cristofaro, Mirco Longhi, Roberto Pancheri ( Dario Cimorelli Editore)

Il volume indaga la ricchezza di significati che l’inverno ha assunto nella cultura figurativa occidentale, stagione a lungo associata al gelo, alla sospensione della natura e all’ultima età della vita. Questi temi, profondamente intrecciati, hanno nutrito un immaginario dominato da una visione antropocentrica, in cui il mondo naturale riflette simbolicamente il destino umano. A partire però dalla celebre battaglia a palle di neve di Torre Aquila a Trento, emerge una svolta iconografica: il rigore del freddo lascia spazio anche al gioco e allo svago, rivelando un inverno più libero, vitale e sorprendente. Attraverso cinquanta opere tra pittura, scultura, grafica e porcellane, il volume segue l’evoluzione dell’iconografia invernale dal tardo Medioevo all’Ottocento, intrecciando allegoria e osservazione del reale. Due contributi finali approfondiscono slitte da parata e stufe in maiolica del Castello del Buonconsiglio, offrendo uno sguardo nuovo su manufatti che celebrano la stagione fredda nella sua dimensione più scenografica



"E nacque un miracolo": a Castiglione del Lago la mostra che celebra San Francesco

Profeti di Luce | L'arte che annuncia l'Emmanuele

Cultura, a Marsciano la mostra su Antonio Folichetti

giovedì 1 gennaio 2026

Stefano Bombardieri. Il viaggio del rinoceronte e il paradosso del tempo. Ediz. illustrata a cura di Anna Lisa Ghirardi (MalEdizioni)

 Il catalogo documenta l'importante mostra diffusa di Stefano Bombardieri, intitolata Il viaggio del rinoceronte e il paradosso del tempo, curata da Anna Lisa Ghirardi, che si estende tra il centro storico di Cernobbio e la Galleria Galp, dal 12 aprile al 5 ottobre 2025. L'intera rassegna affronta due nuclei tematici principali: il viaggio, simbolico ed esistenziale, e il paradosso del tempo, concetti centrali nella poetica dell'artista. Il rinoceronte, eletto a figura totemica da Bombardieri, funge da emblema di questa ricerca, incarnando sia la forza che la precarietà e l'evoluzione interiore. Le opere esplorano il concetto di "tempo sospeso", una frattura esistenziale spesso generata dal dolore o dalla paura, attraverso sculture monumentali di animali in bilico che sfidano la gravità. Parte del catalogo è dedicata a Stazione di posta a Villa Bernasconi, una “mostra nella mostra”, tenutasi dal 9 luglio al 5 ottobre 2025, un nodo concettuale che condensa e rilancia i significati dell'intero percorso espositivo. ll progetto si configura come una profonda riflessione sulla fragilità esistenziale e un invito a farsi protagonista consapevole del proprio viaggio interiore




SI VUTT A MUNNEZZ NDERR SIJ TU A MUNNEZZ / legal graffiti \

Il Cristo Velato di Napoli: il marmo che diventa carne. Arte e mistero nella Cappella Sansevero

Napolitudine - Il viaggio di Partenope nella pittura di Luigi Gentile - Short Movie

domenica 28 dicembre 2025

Monreale: “Biennale internazionale del Mosaico”

Alla ricerca della migliore pizza italiana e street food in Sicilia

"L'opera seria" - Teatro alla Scala, Milano - ARTE Concert

SILLABARIO DEL TERRIBILE INCANTO di Kamil Sanders

 "Sillabario del Terribile Incanto" è un viaggio viscerale nell'amore, nel corpo e nell'identità. Kamil Sanders, artista e poeta, firma la sua opera prima di poesia con uno stile che unisce la delicatezza lirica alla crudezza della vita moderna. Questa raccolta è un "sillabario" per decifrare le nostre ferite e la nostra bellezza. Miti antichi—Narciso , Dafne , Penelope —dialogano con la disforia, la tenerezza e la solitudine contemporanea. Le poesie, accompagnate dalle suggestive illustrazioni dell'autore , non cercano un piedistallo, ma una connessione autentica. È un libro che parla a chi cerca di "germinare" nonostante tutto, trovando nell'amore e nel dolore un "terribile incanto". Una voce nuova, potente e necessaria nel panorama letterario emergente



Kamil Sanders è nato nel 1998 a Venezia, dopo avere conseguito la maturità classica si trasferisce a Milano dove frequenta l’indirizzo di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2023 pubblica il suo primo testo saggistico per la collana Calibano di Prospero Editore: Tradizione e Trasgressione. Note dall’India per un’arte indipendente. Nel 2024 vince il premio Europa in Versi Giovani. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali alla Naba di Milano e lavora come curatore indipendente. SILLABARIO DEL TERRIBILE INCANTO è la sua prima pubblicazione di poesie




MILANO (ITALIA)