Il volume indaga la ricchezza di significati che l’inverno ha assunto nella cultura figurativa occidentale, stagione a lungo associata al gelo, alla sospensione della natura e all’ultima età della vita. Questi temi, profondamente intrecciati, hanno nutrito un immaginario dominato da una visione antropocentrica, in cui il mondo naturale riflette simbolicamente il destino umano. A partire però dalla celebre battaglia a palle di neve di Torre Aquila a Trento, emerge una svolta iconografica: il rigore del freddo lascia spazio anche al gioco e allo svago, rivelando un inverno più libero, vitale e sorprendente. Attraverso cinquanta opere tra pittura, scultura, grafica e porcellane, il volume segue l’evoluzione dell’iconografia invernale dal tardo Medioevo all’Ottocento, intrecciando allegoria e osservazione del reale. Due contributi finali approfondiscono slitte da parata e stufe in maiolica del Castello del Buonconsiglio, offrendo uno sguardo nuovo su manufatti che celebrano la stagione fredda nella sua dimensione più scenografica
T.A.Z. Weblog Party
un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale
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Il secolo lungo della modernità. Il museo immaginato. Ediz. illustrata di Philippe Daverio (Rizzoli)
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