Questo progetto nasce dalle fiabe che ci leggevano prima di dormire, dai libri illustrati che sfogliavamo con occhi coraggiosi e attenti, dai cartoni animati in cui gli animali avevano speciali poteri o parlavano proprio come noi. Il bestiario fantastico è stato per molti il primo viaggio di formazione, una base emotiva per crescere nel rispetto degli altri. C'erano una volta ventitré artisti italiani scelti tra coloro che stanno indagando l'universo animale con coerenza tematica, qualità degli esiti e giusta attinenza concettuale. Autori eterogenei che toccano i linguaggi del volume plastico (sculture) e delle due dimensioni (disegno e pittura) per immaginare bestiari fantastici, giochi medievali, ibridi metamorfici, fantascienza, surrealismi pop, citazioni letterarie, una sorta di viaggio lungo i secoli che ribalta vecchie certezze e inventa una nuova zoologia. Animali fantastici è il frutto artistico di un percorso sentimentale tra i mille piani della vita quotidiana per costruire una storia avvincente, inclusiva, emozionante e, soprattutto, fantastica. Pubblicato in occasione dell'esposizione bolognese, il volume presenta le opere di ventitré artisti italiani: dipinti, sculture, opere digitali e installazioni di animali di ogni specie in una sorta di bestiario d'artista, di superzoo tra la storia reale e i mondi fantastici. Dal caimano argentato di Giovanni Albanese, somma di centinaia di piccoli caimani, agli animali di Mario Consiglio spaccati, bucati, riempiti di altra materia naturale che si portano dentro la luce di una speranza condivisa; dall'originale bestiario di Dario Ghibaudo che fonde insetti e mammiferi, rettili e anfibi, rivoluzionando le tipiche conformazioni zoologiche all'universo d'invenzione di Massimo Giacon, popolato da una fauna tra umani e umanoidi, animali e animaloidi, che sembra fondere la Pixar e il cinema horror, il fumetto e il surrealismo storico, Ettore Sottsass (maestro di Massimo) e John Lasseter.
T.A.Z. Weblog Party
un nuovo "territorio mentale", che elude le normali strutture di controllo sociale
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Tina Modotti. Amare, fotografare, resistere di Mariapaola Pesce e Mel Zohar (Becco Giallo)
«Tina Modotti consegna la sua memoria a Edward Weston, l’uomo con cui ha condiviso gli anni della scoperta della fotografia e che, più di ...
-
I miti da sfatare e le scelte coraggiose di cui l'Italia ha bisogno. Da troppo tempo l’Italia si limita a vivacchiare in una comfort zon...
-
Sorella. Pedina. Bugiarda. Traditrice. Le sue parole hanno mandato due regine al patibolo. I suoi segreti hanno plasmato un regno. Ma la sua...
-
C’è qualcosa di profondamente umano nell’errore, un aspetto che sfugge alla fretta di correggerlo, alla tentazione di archiviarlo come un in...

Nessun commento:
Posta un commento